Sempre più punto di riferimento per la città e l’intera provincia, il club Mai Sola ha vissuto ieri una serata speciale, all’insegna delle forti emozioni e dell’immensa passione per i colori granata. Il gruppo, in costante crescita e guidato da un consiglio direttivo di altissimo spessore, ha dato vita alle settima edizione del “Salernitana Best Player Award”, manifestazione che ogni anno intende premiare il calciatore della Salernitana distintosi non solo per l’aspetto prettamente tecnico, ma anche e soprattutto per la personalità, l’umiltà e l’attaccamento alla maglia. Il parere dei soci è stato quasi unanime: a trionfare è stato il difensore Alessandro Bernardini, accolto trionfalmente dai presenti e applaudito “per aver onorato la casacca granata mettendoci la faccia nei momenti di difficoltà. Sei stato un grande uomo, la nostra speranza è che porterai per sempre nel cuore la nostra meravigliosa tifoseria a prescindere dal tuo futuro professionale. Hai incarnato lo spirito della curva e di un gruppo che vi ha seguito dappertutto con immenso amore, grazie a te e ai tuoi compagni per averci emozionato ancora una volta”.
“Ricevere un premio dai tifosi fa doppiamente piacere: un giornalista ti giudica con obiettività e distacco, la gente invece ha passione e va oltre la singola prestazione della domenica. Vi ringrazio di cuore, è una grande emozione per me essere qui” la risposta del centrale di Domodossola, al quale è stata donata una targa ricordo. In passato erano stati premiati Evans Soligo, Dino Fava, Riccardo Perpetuini, Francesco Montervino, Alessandro Tuia e Massimo Coda. “Per noi che non li abbandoniamo mai, è un onore accogliere nella nostra sede quei calciatori che hanno onorato la maglia. La scelta non è stata difficile: Bernardini è un ragazzo serio, professionale, ci ha messo la faccia quando le cose andavano male dimostrandosi un vero e proprio leader dello spogliatoio. Ricordo le sue interviste dopo lo 0-4 di Terni o quando abbiamo pareggiato con la Pro Vercelli: si è sempre assunto le sue responsabilità, non ha mai cercato alibi di comodo e ha spronato i compagni a far meglio. Ora speriamo che la società riparta da lui e da tanti calciatori forti per portarci in serie A” ha detto ai microfoni di Granatissimi.Ottopagine il presidente Antonio Carmando.
Presente anche Antonio Di Giacomo, “Quello di Cagliari”, una persona speciale che anche ai tempi della D ha seguito dappertutto il Salerno Calcio con immenso amore e grande senso di appartenenza. “Ci aspettiamo una Salernitana forte, in grado di lottare per i primi posti. Non sappiamo cosa accadrà durante le elezioni del 25, la speranza è che la nostra squadra non venga penalizzata: la curva Sud è stata chiara, vogliamo tutti la serie A entro l’anno del centenario, quando Salerno sarà un’autentica polveriera granata 24 ore su 24. Tocca a Mezzaroma capire cosa vuole fare: ha le potenzialità per farci sognare, basta solo volerlo” hanno aggiunto Luigi Durante e Gianluca Francese, mentre Giovanni Basso si augura che “la società metta a disposizione dell’allenatore un organico valido entro la partenza per il ritiro. Bollini ha dimostrato di essere bravo e di avere idee, ma serve a poco ripartire da lui se a luglio saremo ancora un cantiere aperto. Rosina? Grandissima fiducia in lui, è un fuoriclasse che deve essere svincolato da compiti di natura tecnico-tattica”. La bellissima serata si è chiusa con un abbraccio con i soci del Salerno Club 2010 (capeggiati dal presidente Salvatore Orilia, dall’addetto stampa Andrea Criscuolo e dal factotum Michele Pecoraro) e con un ricco buffet. Come sempre un’organizzazione perfetta da parte di Saturnino Mulinaro, una delle colonne portanti di questo gruppo che continua a coinvolgere donne, giovani e famiglie e che dodicesimo uomo in campo lo è per davvero 365 giorni all’anno.
Servizio a cura di Maurizio Grillo e Gaetano Ferraiuolo
