Una vera e propria impresa quella che stanno compiendo gli under 15 allenati da mister Mario Landi, impegnati nelle final eight per giocarsi lo scudetto. Dopo aver superato nei turni preliminari a eliminazione diretta Palermo prima ed Empoli poi, i granata domenica sono stati rimontati e sconfitti in casa dall’Inter, ma nulla è ancora perduto in vista del match di ritorno a Milano. Protagonisti di questa stagione staff, allenatore e calciatori, titolari e subentrati.
Uno degli autori di questo cammino è sicuramente Nino Falanga (nella foto di Nicola ianuale), intervenuto ai microfoni di Granatissimi.Ottopagine: “Ho cominciato a praticare questo sport all’età di 8 anni nella scuola calcio Maraotto. Successivamente sono passato al Napoli, prima di approdare al Sant’Aniello ed infine alla Salernitana”.
Sulla sua esperienza a Salerno: “E’ la mia prima stagione con la maglia granata. All’inizio del campionato non ho giocato dal primo minuto, per questo motivo non sono partito alla grande. Poi, dal match interno contro la Roma, sono sempre stato titolare”.
Una stagione straordinaria fino a questo momento: “Dobbiamo pensare ad una partita alla volta. Penso che domenica a Milano potremo farcela: all’andata abbiamo realizzato 2 gol in un tempo, possiamo e dobbiamo riuscirci anche al ritorno. C’è un po’ di rammarico proprio per questo motivo, potevamo gestire meglio il vantaggio. Siamo una grande squadra, possiamo riuscire nell’impresa a Milano”.
Falanga ha poi continuato: “Secondo me dobbiamo ripartire dal primo tempo di Salerno cercando di commettere meno errori possibili. Penseremo prima di tutto alla prestazione, il risultato sarà una conseguenza”.
Prima del match contro l’Inter, soddisfazioni importanti contro Palermo ed Empoli: “Già contro i rosanero molti ci avevano dati per spacciati, ma abbiamo vinto portando a casa l’ennesima buona prestazione. Anche contro i toscani è stata una grande impresa: anteponendo il gioco abbiamo battuto una squadra che è stata quasi sempre al vertice nel proprio girone e che era qui con la consapevolezza di essere più forte. Vittorie meritate”.
Sul futuro: “Ovviamente cerco di migliorarmi giorno dopo giorno. Come tutti, poi, spero un giorno di esordire all’Arechi con la Salernitana”.
Sul gruppo e su mister Landi: “Ho un ottimo rapporto con tutti i miei compagni sia dentro che fuori dal campo: siamo molto uniti, come una famiglia. Mi trovo bene con Landi, mi ha migliorato molto sia caratterialmente che tecnicamente. I risultati gli danno ragione, ha svolto un ottimo lavoro”.
Il momento migliore e quello più complicato della stagione: “Probabilmente non c’è un evento particolare: abbiamo dimostrato la nostra forza tutto l’anno giocando sempre bene. Abbiamo avuto qualche difficoltà solo all’inizio del campionato, dopo la sconfitta col Frosinone, e a metà torneo, quando abbiamo racimolato una serie di pareggi”.
Marco Savarese
