Mendicino torna a Matera e segna: "Avevo un conto aperto"

L'attaccante ha ricordato l'episodio del 2014

Salerno.  

Un segno del destino o, per usare una sua frase, un conto aperto ancora da saldare. Quella di ieri è stata una serata molto particolare per Ettore Mendicino che, con il suo Cosenza, è tornato in quel di Matera a tre anni di distanza da quel tragico evento che poteva costargli la vita. Era il 2 novembre del 2014 e l'attaccante, schierato a sorpresa dal primo minuto, aveva già sfiorato ll gol in un paio di circostanze confermando di attraversare un ottimo momento di forma. Intorno al quinto minuto, però, il grande spavento: sugli sviluppi di un corner, infatti, Mendicino fu colpito in pieno e involontariamente da un avversario franando al suolo tra l'incredulità generale, attimi di tensione e paura acuiti dal tardato ingresso sul terreno di gioco dell'ambulanza. Le lacrime di Tuia e l'atteggiamento di alcuni calciatori granata (mani nei capelli, richieste d'aiuto) lasciavano presagire conseguenze davvero importanti, qualcuno parlò anche di problemi al cuore e di un massaggio cardiaco praticato dal dottor Italo Leo. Sugli spalti il gelo: da un lato i 1200 sostenitori ospiti che chiedevano disperatamente notizie al team manager Avallone, dall'altro il pubblico locale che, con rispetto e grande affetto, mise da parte striscioni, sciarpe e bandiere invitando l'arbitro a sospendere definitivamente la partita per permettere a tutti di recarsi in ospedale. 

Dopo una lunga sospensione, la squadra rientrò in campo e si recò sotto la curva Sud rassicurando i tifosi: il peggio era passato, Mendicino era fuori pericolo e tutti avevano deciso di giocare regolarmente la partita per regalargli una vittoria. 60 secondi dopo la ripresa delle ostilità la Salernitana trovò il gol del vantaggio con Colombo, raddoppiando nella ripresa grazie a un guizzo del solito Franco. Un gesto da grandissima squadra che confermò la compattezza di un gruppo che, in tante circostanze, dimostrò di essere composto anzitutto da uomini veri e poi da ottimi giocatori. Nel post partita la dedica d'obbligo da parte di mister e dirigenza: "Non riusciamo a goderci questo grande successo perchè siamo tutti molto spaventati, siamo vicini a Ettore e siamo sicuri che tornerà più forte di prima". Dopo qualche mese di assenza forzata dai campi di gioco, SuperMendo contribuì alla promozione in B dei granata segnando un bel gol nella sfida col Barletta che valse la matematica certezza del salto di categoria. Ieri si è chiuso il cerchio: a Matera, con la maglia del Cosena, l'attaccante ha sbloccato il risultato permettendo ai calabresi di conquistare la qualificazione al prossimo turno dei play off. "Tre anni fa ero in campo e poco dopo mi svegliai in un ospedale, ero convintissimo che avrei segnato perchè avevo un conto aperto con Matera. Avevo sfiorato il gol nelle partite precedenti, oggi era una partita troppo importante e sono felice di aver aiutato i miei compagni" ha dichiarato in conferenza stampa ricordando quel pomeriggio del 2 novembre 2014...

Gaetano Ferraiuolo