Come detto già qualche giorno fa, la prossima settimana ci sarà un incontro a Roma tra il direttore sportivo Angelo Fabiani e il tecnico Alberto Bollini, una chiacchierata preliminare prima di rescarsi a Villa San Sebastiano e sancire ufficialmente la prosecuzione del rapporto lavorativo con la società granata. Il ds, soddisfatto dell'operato dell'allenatore, analizzerà la stagione appena trascorsa, ascolterà le sue indicazioni di mercato e approfondirà alcuni argomenti che hanno animato la discussione per tutto l'arco del campionato. "I giocatori bravi devono giocare assieme, sta a chi li allena trovare la formula giusta" ha ribadito più volte Fabiani in questi giorni, un messaggio neanche tanto implicito rivolto a Bollini che, in nome del suo credo tattico, sovente ha sacrificato calciatori molto bravi e che potevano essere utilissimi alla causa. Il caso più spinoso è quello di Alfredo Donnarumma, invitato dal procuratore a cambiare aria e a rifiutare l'eventuale proposta di prolungamento di contratto. La dirigenza, tuttavia, vuol capire da Bollini come mai l'ex Teramo abbia giocato così poco e se un'eventuale riconferma possa far da preludio a un altro anno di panchina o schieramento fuori ruolo. "Dipendesse da me, potrebbe anche restare. Il mercato, però, è lungo e non ci sono giocatori incedibili" ha sottolineato Fabiani ai nostri microfoni lasciando intendere che un addio di Donnarumma è tutt'altro che scontato a prescindere dal discorso del rinnovo.
Da questo punto di vista le indicazioni di Bollini saranno importanti: se si lavorerà sul 4-3-3, la proprietà sarà "costretta" a virare sul mercato degli esterni sacrificando Donnarumma e accantonando trattative già avviate con centravanti che, in teoria, potrebbero affiancare Coda e formare con lui un tandem di altissimo livello per la categoria. Viceversa, con una maggiore elasticità tattica si potrebbero aprire scenari imprevisti: del resto privarsi a cuor leggero di un potenziale bomber per la B sarebbe un errore, anche perchè difficilmente si troveranno club disposti a sborsare la stessa cifra garantita dal Foggia (900mila euro) esattamente un anno fa, quando Lotito disse di no tenendo conto anche del parere della tifoseria granata. Ancora pochi giorni e anche la vicenda Donnarumma sarà meno nebulosa, di certo c'è che l'attaccante, coccolato da buona parte dei tifosi, non sempre in campo è risultato determinante. E le colpe non possono certo essere attribuite tutte a Bollini...
Gaetano Ferraiuolo
