Il Frosinone non ha ricevuto l’ultimo… miracolo

La squadra del presidente Stirpe “punita” da Letizia

Salerno.  

Ieri sera in tanti sul web a Salerno a dire “Giustizia è fatta!”. La scandalosa direzione di gara dell’arbitro Davide Ghersini della sezione di Genova nella semifinale play-off tra Frosinone e Carpi non è passata inosservata a tutta l’Italia calcistica, grazie alla diretta dell’emittente Sky. Una gara che andrebbe messa sotto inchiesta, se si vuol salvaguardare l’intera immagine del calcio italiano e dimostrare di essere al di sopra di ogni sospetto. Non  è la prima volta che la società del presidente Stirpe ha goduto di “errori” arbitrali a favore della sua squadra.

Innanzitutto la designazione alla vigilia già destava non poche perplessità: un arbitro decisamente casalingo (su 73 gare dirette in campionato 40 vittorie interne con una percentuale del 54,79%) per una partita di enorme importanza. Ancor più strano quando si può notare che lo stesso arbitro ha diretto nell’ultimo torneo ben tre gare del Frosinone (oltre quella dei play-off): al “Matusa” contro Bari e Benevento, terminate con la vittoria dei padroni di casa rispettivamente 3-1 e 3-2 e a Pisa, dove i ciociari hanno invece pareggiato 0-0. Le tante “voci” circolate sui favori o presunti tali, avrebbero invitato maggiore cautela nelle designazioni.

Non ci dimentichiamo, senza voler andare molto a fondo, che l’arbitro Fabrizio Pasqua di Nocera Inferiore, ma appartenente alla sezione di Tivoli, concesse a Salerno un calcio di rigore inesistente al Frosinone, comminò una doppia espulsione ai granata e negò agli stessi ben due penalty abbastanza evidenti. E ancora altri “errori” a favore, come il gol non dato allo Spezia (pallone ampiamente oltre la linea di porta non visto dalla terna), quello in fuorigioco convalidato contro il Benevento e il rigore reclamato dal Trapani al 90°. Tornando all’arbitro Pasqua, anche qui notiamo che il direttore di gara ha diretto nell’ultimo torneo tre volte i ciociari. I risultati? Tre vittorie! Successi interni contro Latina e Cesena, entrambi per 2-1 e vittoria esterna, appunto, all’Arechi per 3-1, con tante contestazioni.

Ora senza voler invocare necessariamente la “malafede”, con una maggiore attenzione nelle designazioni  e, soprattutto sul campo da parte degli arbitri, tutto ciò può essere evitato. Non è bello e gratificante vedere in tv una squadra che esasperata quasi abbandona il campo per indignazione (Mbakogu, l’esempio) di una direzione arbitrale scandalosa. Ancora peggio quando sul web tale atteggiamento trova la solidarietà di tanti tifosi. Bisogna rimediare, non sempre c’è un… Letizia che mette le cose a posto.


Maurizio Grillo