Esattamente 8 anni fa la Salernitana di Lombardi, Murolo e Brini si giocava la salvezza diretta in quel di Mantova. Sia ai granata, sia ai biancorossi bastava soltanto un punto per festeggiare l'aritmetica salvezza e sugli spalti entrambe le tifoserie non vedevano l'ora di porre fine a una stagione tribolata, sofferta, ma tutto sommato ampiamente sufficiente. Da un lato Mario Somma, da sempre tifoso della Salernitana e capace di risollevare i virgiliani dai bassifondi della classifica, dall'altro quel Fabio Brini non riconfermato dopo la vittoria del campionato di serie C, ma richiamato in fretta e furia dalla proprietà dopo l'ennesimo esonero di Castori. Oltre 200 salernitani gremirono la curva Sud del "Martelli", in duemila si ritrovarono invece presso il Centro Sociale di Pastena laddove era stato allestito un maxi schermo per consentire a tutti di vivere gli ultimi 90 minuti in un clima coinvolgente ed emozionante. Nel primo tempo fu partita vera, con continui capovolgimenti di fronte e botta e risposta a distanza: la Salernitana, dopo aver colpito un palo, si ritrovò in svantaggio per effetto della rete di Godeas, bravo ad anticipare Luca Fusco e a trafiggere l'incolpevole Pinna. 15 minuti dopo, però, ecco il pareggio: bella giocata sull'asse Iunco-Kyriazis e deviazione vincente del solito Ganci, a bersaglio anche contro Ascoli, Avellino e Bari, partita poi oggetto di indagini giudiziarie. Nella ripresa pura accademia e ritmi bassissimi, prima del triplice fischio finale e della festa, con Somma oggetto di "gavettoni" anche nello spogliatoio granata. Fu l'ultima di Fabiani ds e di Murolo presidente, fu l'ultima senza cavalluccio marino sulle maglie.
Gaetano Ferraiuolo
