Proprio ieri rimarcammo come la passione smisurata di Salerno per la Salernitana possa paradossalmente rappresentare un'arma a doppio taglio: da un lato trascina, spinge, supporta e aiuta, dall'altro trasmette pressioni che non tutti sono in grado di gestire. Per chi di mestiere fa il portiere è ancora più difficile e il recente caso Strakosha (incerto in maglia granata, protagonista assoluto a Roma in serie A) ha indotto tutti a una serie di riflessioni condivise anche dalla società e dalla dirigenza. Ad avvalorare questa tesi è stato l'ex numero uno della Salernitana Fabrizio Lorieri che, intervistato dai colleghi del quotidiano La Città, si è soffermato anche sul rendimento di Gomis e sul portiere del futuro: "In giro ci sono tanti elementi validi, giovani e meno giovani: non so la società che obiettivi abbia per il prossimo campionato e quali indicazioni abbia dato l'allenatore in merito. Di certo c'è che per giocare a Salerno è necessario un calciatore che abbia personalità, spensieratezza e carattere: è una piazza meravigliosa, fantastica, che trasmette energia, ma il nostro è un ruolo molto particolare. Si capisce subito se un portiere è in grado di giocare a certi livelli in un torneo lungo e difficile come quello di serie B. Gomis? Ha maturato le sue esperienze, ormai da diversi anni garantisce un ottimo rendimento in questa categoria e se la Salernitana non riuscirà a trattenerlo è fondamentale acquistare qualcuno almeno sullo stesso piano. Salerno, come detto, non è una piazza semplice per un portiere: i tifosi non hanno nessuna colpa, sia chiaro, però per qualcuno giovane come Strakosha è da mettere in preventivo qualche difficoltà iniziale. Se si è espresso bene alla Lazio, è anche merito dell'esperienza della passata stagione, in 12 mesi possono cambiare tante cose. Il calcio di oggi è cambiato: prima bisognava pensare soltanto a parare, oggi sei maggiormente coinvolto nel gioco, devi sapertela cavare con i piedi e saper seguire le azioni dei tuoi compagni".
Gaetano Ferraiuolo
