La piazza di Salerno ha imparato ad apprezzarne le qualità soltanto dopo che è andato via, dal momento che la sua esperienza all'ombra dell'Arechi è stata accompagnata da tanti fischi e da polemiche forse esagerate se rapportate ai risultati conquistati e ai record battuti in serie. Se è vero che in Lega Pro guidava un'autentica Ferrari e che in B si è salvato soprattutto grazie alle sventure societarie del Lanciano, è altrettanto vero che nel calcio contano i numeri e, da questo punto di vista, è indubbiamente inattaccabile. Non riconfermato da Lotito nonostante la promessa fatta esattamente un anno e mezzo fa, Leonardo Menichini è stato fermo per diversi mesi prima di ripartire dalla Reggiana, squadra gloriosa e desiderosa di tornare in serie B pur disimpegnandosi in un girone per certi aspetti paragonabile a una sorta di B2. Pur avendo alternato risultati importanti a passi falsi inaspettati, i granata dell'Emilia Romagna si sono qualificati ai play off e, dopo aver mandato a casa la Juve Stabia, si sono tolti ieri lo sfizio di espugnare il sempre difficile campo del Livorno vincendo per 2-1 la gara d'andata e ipotecando il passaggio del turno. Menichini, dunque, ha battuto Calil, Franco e Giandonato, tre calciatori con i quali ha codiviso la vittoria del campionato a Salerno. Il suo sogno è quello di riprendersi la serie B sul campo e da protagonista, dimostrando di essere un allenatore davvero valido e non solo una sorta di traghettatore bravo a gestire il gruppo pur senza dare un gioco spumeggiante alle sue squadre. Il match di ritorno è già vicino, in tanti a Salerno tifano per lui.
Gaetano Ferraiuolo
