Lotito incontra....Inzaghi: Bollini attende

Ancora nessuna novità sul fronte granata

Salerno.  

Il campionato è finito da un paio di settimane e nessuna società ha iniziato a programmare concretamente il futuro, ma i tifosi della Salernitana sperano che quest'anno le prime ufficialità non arrivino a giugno inoltrato come accaduto negli anni passati. "Quello della programmazione tardiva è un falso storico, mi sembra che abbiamo già una buona base da cui ripartire, nonchè l'allenatore e il direttore sportivo" disse ai nostri microfoni Marco Mezzaroma all'indomani della sconfitta con il Frosinone palesando la volontà di proseguire il percorso sportivo con Angelo Fabiani e Alberto Bollini. La storia recente, tuttavia, dice che il colpo di scena è sempre dietro l'angolo e che con Lotito non si può mai dare nulla per scontato: il dietrofront di Perrone il giorno prima di partire per il ritiro e il caso Bielsa dell'estate scorsa insegnano che prima della fumata bianca non è possibile dare alcuna certezza sul futuro, soprattutto perchè, ad ora, nè Fabiani, nè Bollini hanno avuto l'ok per iniziare a lavorare per la prossima stagione. Il ds ha visionato partite, ha annotato tanti nomi sul taccuino e chiacchierato in via informale con tanti procuratori, ma non è possibile intavolare alcuna trattativa concreta fino a quando non conoscerà budget, programmi e obiettivi societari. Stesso discorso per Bollini, convinto che la prossima serie B sia di livello talmente complicato che bisogna agire per tempo senza farsi cogliere impreparati.

Ogni sorta di allarmismo, però, è ad ora ingiustificato: la Salernitana, come detto, ha già 7-8 giocatori forti dai quali ripartire, la firma di Fabiani e Bollini dovrebbe essere una pura formalità e qualche acquisto interessante potrebbe essere annunciato molto prima della partenza per il ritiro. Gli impegni di Lotito indubbiamente hanno ritardato i vari incontri a Roma (per il momento è stata data priorità alla Lazio), ma tra oggi e domani la dirigenza è attesa a Villa San Sebastiano per analizzare nel dettaglio la stagione appena conclusa sia dal punto di vista tecnico, sia sul piano economico. I diktat sono chiari: basta pluriennali a calciatori avanti con gli anni, obbligo di creare un giusto mix tra giovani ed esperti senza snaturare la rosa. Il budget? Almeno 5 milioni di euro, quanto basta per inserire in organico almeno un tassello di spessore per ogni reparto. I nomi? E' ancora presto, ma qualche cosa inizia a trapelare: priorità Gomis per la porta, Scognamiglio e Popescu per la difesa, Signori a centrocampo, tentativo col Genoa per Improta in avanti su indicazione di Bollini, senza dimenticare i laziali Germoni, Crecco, Rossi e Palombi che l'allenatore conosce benissimo. Occhio anche alla retrocesse e alla situazione della Ternana: appetibili i profili di Meccariello, Zanon, Vigorito, De Luca, Bandinelli, Varela e Citro, tutti desiderosi di mantenere la categoria.

Gaetano Ferraiuolo