Nicola Salerno: "Bollini bravo allenatore, ma Breda..."

L'ex ds granata parla di Salernitana e ricorda alcuni momenti dei suoi trascorsi a Salerno

Salerno.  

Nicola Salerno, indimenticato ds della Salernitana dell'ultimo anno dell'era Lombardi, si trova ora a Londra per lavoro, dopo la parentesi di Palermo La redazione di Granatissimi.Ottopagine è riuscita a contattarlo per rivolgergli alcune domande sulla Salernitana.

Coma mai la sua avventura a Palermo è finita in anticipo?

“Accettai Palermo, dopo un paio di tentativi a vuoto degli anni precedenti. Vari motivi non mi consentirono di andare prima. Accettai anche con un certo entusiasmo, sperando di fare il miracolo perchè si trattava di un'annata difficile per la situazione di classifica. Come avete potuto notare anche a Salerno, non è facile ribaltare in corsa certe situazioni non iniziate nel migliore dei modi. A un certo punto mi sono reso conto che non si poteva lavorare in una certa maniera e allora ho preferito risolvere il contratto”.

Cosa pensa del torneo appena terminato della Salernitana?

“Un campionato di buon livello, direi. Tanti i giocatori che si sono messi in mostra, su tutti Coda, un attaccante che io già seguivo dai tempi della Salernitana. Ricordo, abbiamo giocato contro di lui, che era a Cremona e ci aveva anche fatto disperare. Poi l'anno successivo andò a giocare a Siracusa, quando io ero al Grosseto. Quest'anno ha confermato tutto il suo valore”.

E' d'accordo con la conferma di Bollini?

“Ho sempre sentito parlare bene di Bollini. Penso possa essere il tecnico giusto se si vuole programmare. Poi è in buoni rapporti con la proprietà, il che non guasta. E' molto bravo con i giovani ed è un particolare importante, soprattutto se si programma con un giusto mix tra calciatori promettenti ed esperti”.

Come Breda?

“Breda corrisponde al mio ideale di allenatore per la Serie B. Quello che abbiamo fatto insieme a Salerno non lo potrò mai dimenticare”.

Domani ricorre l'anniversario della gara contro l'Alessandria. La ricorda?

“E come potrei dimenticarla? Ricordo tutto, minuto per minuto. Dal ritiro, alla notte insonne con Roberto. E poi lo “scacco matto” dato all'attuale allenatore del Napoli Sarri. Breda riuscì ad ottenere il massimo da quella squadra in una situazione più che difficile. Alla fine vincemmo noi quella gara, ma il merito fu soprattutto il suo e dei calciatori”.

Potrebbe consigliare qualche giovane interessante per la Serie B?

“A Palermo c'è un settore giovanile molto interessante. Un paio di giocatori come La Gumina (attaccante classe '96, ritornato dal prestito alla Ternana n.d.r.) e Lo Faso (seconda punta classe '98) sono giocatori di grandissimo spessore e livello, che possono fare la differenza anche in serie B. A Palermo si lavora davvero bene a livello di settore giovanile”.

Lotito è candidato alla presidenza della Lega B, potrebbe cambiare qualche scenario a Salerno?

“Io non so se a Lotito convenga diventare presidente di Lega, sarebbe una rogna in più. Per la Salernitana comunque non ci dovrebbero essere conseguenze in positivo o in negativo. Aiuti la società non ne avrebbe, perchè la sua nuova posizione non glielo consentirebbe. Nemmeno conseguenze negative, suppongo”

Si dice di Mandorlini allo Spezia.

“Se va allo Spezia, lì ha fatto bene vincendo il campionato di Seconda divisione. Veniva dalla Triestina dove aveva raggiunto il secondo posto da subentrato. Di sicuro quando verrà a Salerno non troverà un ambiente ideale ad accoglierlo, anche se adesso la ferita si è un po' rimarginata. Però è l'occasione per la Salernitana per prendersi una bella rivincita. Magari potessi venire a Salerno a vederla. Sarebbe l'occasione per incontrare tanti amici e tifosi che mi hanno voluto bene. Lì da voi ho lasciato il cuore!”

 

Maurizio Grillo