E' in corso di svolgimento presso il Cineteatro “Eduardo De Filippo” di Agropoli l'incontro di beneficenza denominato "Sport & Solidarietà", fortemente voluto dal calciatore e avvocato Guglielmo Stendardo e dalla sua famiglia, sempre molto attiva nel sociale. La manifestazione, impreziosita dalla presenza di illustri personalità del mondo del calcio, della politica, dello spettacolo e dell'amministrazione comunale locale, è dedicata a Suor Paola- nota tifosa della Lazio- e prevede una raccolta fondi da destinare alla sua associazione che si occupa di ragazzi che versano in gravi condizioni economiche e di disagio sociale. Ad aprire l'incontro è stato l'addetto stampa Sergio Vessicchio, felice di "ringraziare tante persone che sono giunte da ogni parte d'Italia pur di sposare questa iniziativa. Un plauso particolare a Guglielmo Stendardo e alla sua famiglia, persone straordinarie che dedicano gran parte della loro vita a chi è meno fortunato di noi". Proprio Stendardo, a Salerno nella sfortunata stagione 2002-03, ha raccontato un simpaticissimo aneddoto che ha scatenato gli applausi del numeroso pubblico presente: "Ho conosciuto un grande uomo come Eusebio Di Francesco quando giocavo a Perugia, ricordo che stavo facendo alcuni lavori nella mia casa ad Agropoli, ma la società non stava pagando gli stipendi e stavo attraversando un momento difficile. Lui, da leader del gruppo, si recò dal presidente Luciano Gaucci ricordandogli che, oltre ai calciatori, c'erano segretari, magazzinieri e tante persone che lavorano nell'ombra che non potevano permettersi di tornare a casa senza soldi: alla mia situazione ci pensò lui direttamente, prestandomi una somma pari a 15mila euro. Ci tenevo a raccontarvi quest'episodio per farvi capire che nel calcio esistono uomi di grandissimo valore morale, sono felicissimo di averlo qui con noi ad Agropoli questa mattina".
Proprio mister Di Francesco, ormai ad un passo dalla Roma dopo la spettacolare esperienza sulla panchina del Sassuolo, ai microfoni di Granatissimi.Ottopagine ha rivolto un pensiero alla Salernitana lasciandosi scappare una battuta: "Ricordo molto volentieri lo stadio Arechi, ci ho giocato con la maglia della Nazionale e c'era un pubblico caldissimo, capace di determinare l'esito dei risultati. Ho allenato in una piazza meno calorosa, ma le pressioni ci sono e bisogna sempre dare il massimo per rendere felici le persone. Un mio futuro a Salerno? Attualmente ho altre ambizioni, ma nella vita e nello sport mai dire mai: anzitutto riportiamo i granata in serie A, una categoria che spetta di diritto ad una tifoseria così passionale". Tanti applausi per il conduttore Pino Insegno, per i giornalisti Raffaele Auriemma e Xavier Jacobelli (entrambi si sono complimentati con il Benevento tessendo le lodi anche della Salernitana e della società) e per l'allenatore della Salernitana Alberto Bollini, in procinto di confrontarsi con Lotito e Mezzaroma per l'immediato futuro. In prima fila anche il presidente del Pescara Sebastiani (che ha annunciato la sua preferenza proprio per Lotito in vista delle elezioni di luglio) e il difensore della Spal Cristiano Del Grosso, reduce dalla strepitosa cavalcata con la Spal. In sala anche tantissimi giovani, studenti, giornalisti locali e nazionali, tifosi provenienti da tutta la Campania (qualcuno addirittura con la maglia della Roma) e un intero staff che ha curato l'organizzazione con grande attenzione. A breve ulteriori dettagli.
Articolo a cura di Maurizio Grillo e Gaetano Ferraiuolo
