Benevento-Carpi, ci siAmo. Ancora poche ore d'attesa e la serie A versione 2017-18 conoscerà il nome dell'ultima partecipante dopo le retrocessioni di Empoli, Palermo e Pescara e la promozione di Spal e Verona. Nel Sannio, ormai da giorni, si respira un clima bellissimo, da brividi, assolutamente coinvolgente: i ragazzi di Baroni, al loro primo anno in cadetteria, potrebbero centrare addirittura il doppio salto e ritrovarsi per la prima volta nella storia a battagliare con Roma, Juventus, Napoli, Milan e Inter, un percorso straordinario che ha entusiasmato anche chi tifa per altre squadre, ma che ha dovuto riconoscere lo strapotere dei giallorossi. Fatta eccezione per un fisiologico calo a metà girone di ritorno, il Benevento ha dato spettacolo per tutto l'arco della stagione: Cragno il portiere rivelazione, Venuti un difensore di assoluto valore, Lucioni il miglior centrale della categoria, Ceravolo bomber implacabile, Baroni quella saggia guida che ha saputo tenere tutti con i piedi per terra pur senza nascondere le ambizioni. Del resto quando batti al 95' il Frosinone con otto potenziali titolari in infermeria significa che stai facendo qualcosa di grande e meriti di tagliare il traguardo, ancor di più ora che la città ha riscoperto l'amore per la squadra: in 16mila spingeranno le streghe verso il paradiso del calcio italiano, peccato soltanto per le pesanti assenze di Falco e Melara appiedati per un turno dal giudice sportivo.
Occhio, però, al Carpi di Castori, squadra composta da calciatori di grande esperienza. La vittoria in 9 contro 11 di Frosinone conferma che i biancorossi possono battere chiunque e ovunque, del resto se in rosa hai gente come Mbakogu, Belec, Letizia, Lasagna e tanti che hanno ben figurato in A è lecito crederci fino alla fine, ancor di più perchè ai play off sono arrivate due vittorie su due lontano da casa. Stavolta, però, non basterà la solita tattica rinunciataria di Castori: il Carpi non ha alternativa alla vittoria e dovrà impostare una gara d'attacco sin dal primo minuto, ovviamente senza sbilanciarsi. La parola, dunque, passa al campo: tra poche ore si scriverà un nuovo appuntamento con la storia...
Gaetano Ferraiuolo
