La piazza chiedeva chiarezza, oggi Marco Mezzaroma è uscito allo scoperto da persona seria e intelligente: la Salernitana che verrà proverà a essere ambiziosa, ma darà priorità al bilancio appesantito dagli ingaggi pesantissimi di calciatori che non hanno reso. Memore di quanto accaduto a Salerno nel recente passato, la proprietà ha deciso- con grande senso di responsabilità- di anteporre la stabilità dell’azienda a investimenti troppo onerosi e che non sempre, nel calcio, garantiscono successi e promozioni. I tifosi, dal canto loro, sono inevitabilmente preoccupati e in tantissimi si dicono pronti a disertare lo stadio in segno di protesta, probabilmente scossi dalla scelta della società di puntare anzitutto alla salvezza in un campionato di livello tecnico elevatissimo almeno sulla carta. Il rischio frizione è notevole, del resto abbiamo parlato a Mezzaroma proprio della possibilità concreta di perdere anche la spinta del pubblico in presenza di un ridimensionamento resosi necessario per gli errori commessi in passato, ma soprattutto per la crisi economica generale che attanaglia tutto il calcio italiano e che vede ogni anno fallire club anche più blasonati della Salernitana.
Sul web il dibattito è acceso, ma il nocciolo della questione può essere tradotto in un solo concetto: la società, che è quella che mette mano al portafoglio dal 2011 ad oggi, ha deciso che puntare ai play off non è la priorità, ma è pronta a farsi da parte qualora un investitore serio sia disposto a rilevare l’intero pacchetto azionario. Viceversa il convento passa questo e bisogna anche accontentarsi, ricordando comunque che la B è una categoria di tutto rispetto e che una squadra di giovani bravi non è detto debba per forza ritrovarsi nelle ultime posizioni. Dire “Lotito vattene” senza acquirenti pronti a subentrare significa consegnarsi nuovamente alle categorie dilettantistiche. Su questo riteniamo che anche i più scettici possano essere d’accordo. Chiaramente è ancora presto per capire le reali intenzioni, ma in una fase di assestamento bene ha fatto Marco Mezzaroma a gettare acqua sul fuoco illustrando la situazione nel dettaglio senza promettere nulla per accattivarsi le simpatie della gente. Si voleva la sincerità? Il patron lo è stato e la Salernitana ripartirà con un progetto nuovo, che dia più spazio ai bilanci che ai triennali a costi esorbitanti. Anche per accontentare una piazza in parte non pronta per programmi basati sui giovani e non sui curriculum, ma proprietà ha speso- sbagliando- su gente di età avanzata e che oggi, per tanti motivi, rischia di rappresentare un problema.
“I calciatori sono bravi a chiedere lo stipendio, però poi quando non hanno reso non hanno l’umiltà di fare un passo indietro” ha detto Mezzaroma, rimarcando che per primi i giocatori non si rendono conto della crisi che c’è. Tutti, ora, devono fare un salto di maturità in nome dell’equilibrio: i tifosi fanno benissimo a chiedere almeno di provarci, ma devono dare tempo alla società e alla dirigenza per operare senza criticare o applaudire a prescindere, la proprietà non può far “pagare” alla piazza gli errori commessi in passato e sa bene che un ulteriore anno di assestamento potrebbe coincidere con un calo di introiti al botteghino, i giocatori, pur curando i loro interessi, non restino a dispetto dei Santi se non rientrano nei piani tecnici. Ricordando a tutti che “agire con oculatezza” non significa non essere ambiziosi. Si può arrivare alla vittoria in tanti modi, per informazione chiedere al Crotone dei giovani o alla Spal quattordicesima per monte ingaggi…
Gaetano Ferraiuolo
