Le parole di Lotito e Mezzaroma hanno scatenato il dibattito sul web: da un lato chi promette amore incondizionato palesando un certo ottimismo a prescindere dalle dichiarazioni del patron, dall’altro chi si dice pronto a disertare lo stadio auspicando addirittura un cambio ai vertici societari. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Enzo Lodato, nostro affezionato lettore di Cava dei Tirreni che, ancora una volta, attraverso la nostra redazione ha inteso esprimere il suo pensiero:
“Voglio fare una premessa: non sono uno di quelli che osanna a prescindere la società per averci riportato in serie B, anzi ho espresso perplessità sul progetto Lotito-Mezzaroma anche quando la Salernitana vinceva coppe e campionati. Abbiamo vissuto mille emozioni e sminuire il loro percorso è fuori luogo, ma non ho mai creduto alle parole di Lotito quando parlava di amore per Salerno e per la Salernitana correndo sotto la curva con la famiglia. Purtroppo di presidenti innamorati ne esistono pochissimi, appartengono al calcio di una volta e ogni imprenditore, anche giustamente, cura anzitutto i suoi interessi.
Del nuovo progetto tecnico ho già parlato: benissimo puntare sui giovani, a patto che siano di proprietà e non prestiti dalla Lazio. Salerno da questo punto di vista dev’essere coerente e matura: se arriva il grande nome viene criticato perché è vecchio, se viene lo sconosciuto si dice che non vogliamo vincere nulla. Serve equilibrio, dobbiamo crescere tutti per poter meritare davvero categorie ancora più prestigiose. Dico anche che sono d’accordo con Mezzaroma: meglio un anno in più in B con un centro sportivo e un vivaio forte che il grande salto senza avere ancora basi solide alle spalle. Oggi, però, mi soffermo sull’atteggiamento di tantissimi tifosi, soprattutto giovani, che minacciano di disertare lo stadio per protesta.
Vivo a Cava, qui c’è una rivalità sportiva incredibile, ma il mio senso di appartenenza è enorme: amo Salerno, la Salernitana, è il mio primo pensiero al mattino e l’ultimo quando vado a dormire, sono già carico per la prossima stagione e farò l’abbonamento a prescindere da tutto. Perché ai miei tempi ci insegnavano ad amare la maglia, il cavalluccio, la città, la curva, non il colpo di mercato, il direttore sportivo o l’obiettivo. Siete convinti che sarà una squadra da salvezza? Un motivo in più per essere in tanti e spingerla verso il traguardo, dimostrando che siamo noi la vera forza della Salernitana. Per chi ha visto la A e tanta B, è semplice oggi scocciarsi di due anni di fila in cadetteria: negli anni Ottanta avremmo messo la firma, c’era un’altra mentalità e i confronti avvenivano nei club, non su facebook. Il mio appello è questo: si torni ad amare la maglia, non il progetto. Perché poi, quando vinceremo, sarà troppo semplice riscoprire la passione sportiva.
Ora e sempre FORZA SALERNITANA. Enzo Lodato”.
Redazione Sport
