Tre gol e l’impressione di uno score rimasto inalterato grazie alle parate di Donnarumma nel finale. La Salernitana esce con le ossa rotte da Siracusa e fa i conti anche con le indicazioni tutt’altro che positive arrivate dal campo. Il 4-2-3-1 disegnato da Raffaele non ha retto la verve, il dinamismo e l’intensità di un Siracusa che ha saputo sfruttare le fragilità dei granata e far sua la partita sin dai primi secondi. Tante le responsabilità anche dei nuovi arrivati, subito gettati nella mischia del tecnico granata. Carriero ha dimostrato di poter verve ma non è al top della condizione. Berra è stato preferito a Matino nel cuore della difesa, agendo da centrale nella linea a quattro. Troppe le sbavature e le incomprensioni con Golemic, con il successivo spostamento poi sulla catena destra al posto di un influenzato Longobardi. Peggio ancora ha fatto Arena. Lanciato all’alba del secondo tempo, la sua prova è durata appena 21 minuti, complice l’espulsione scriteriata che gli costerà la sfida con il Cosenza.
Pacchetto arretrato da reinventare
Proprio con i silani, Raffaele non avrà a disposizione né Arena né Golemic. Il serbo ha incassato la quinta ammonizione stagionale e verrà fermato per un turno dal Giudice Sportivo. Raffaele dunque si ritroverà senza il suo perno centrale e senza il suo alter ego arrivato dal mercato. Si spera in un recupero di Anastasio, rimasto precauzionalmente fuori per la sfida in Sicilia. E non è da escludere un possibile ritorno al 3-5-2 addirittura con la possibilità di inserire Capomaggio nel terzetto arretrato con Matino e Berra ai suoi lati.
