Un colpo durissimo da incassare. Dalla possibilità di poter ricucire lo strappo dalla vetta ad un ko che brucia e lascia scorie pesantissime da mandare giù. Il Cosenza torna a perdere in casa e lo fa nella serata che poteva addirittura riportare i silani al terzo posto. Ed invece, la sconfitta interna con il Monopoli (0-2) ora porta i rossoblu a -8 dal Benevento, alzando quasi bandiera bianca per il discorso promozione diretta.
Amara la disamina di Antonio Buscè nel post-partita: “Abbiamo subito un duro colpo, ma dobbiamo reagire immediatamente senza cedere al vittimismo. È stata una prova condizionata da troppi errori commessi anche da elementi di esperienza. Ci è mancato il coraggio di osare, complice forse il nervosismo dopo un sospetto gol-non gol nell’azione di Florenzi e l’incognita atletica che la sosta comporta sempre”. Dura l’ammonizione rimediata da Langella, regista dei rossoblu e assente per squalifica lunedì all’Arechi con la Salernitana. “Il giallo a Langella è incomprensibile – protesta Buscè -, il calciatore ha subito un’aggressione e ne è uscito sanzionato. È stata una giornata in cui ogni episodio ci ha girato le spalle”.
