La Salernitana prova ad archiviare Siracusa. Dopo la brutta scoppola in Sicilia, per la squadra granata ieri è stato tempo di riavvolgere il nastro e provare a ripartire. Alla presenza anche del direttore sportivo Daniele Faggiano, lo spogliatoio granata si è radunato e ha provato a guardarsi negli occhi. “Dobbiamo farci un esame di coscienza”, aveva tuonato Golemic nel post-partita. La panchina di Giuseppe Raffaele scricchiola e quella con il Cosenza rischia di essere la prova determinante per il futuro dell’allenatore. Serve ripartire con altro piglio, dimostrare di volere a tutti i costi restare aggrappati al sogno promozione.
Raffaele può ritornare alla difesa a tre
“Così non facciamo strada”. Giuseppe Raffaele aveva lanciato messaggi nel post-gara e lo ha ribadito alla squadra anche nel chiuso del quartier generale Mary Rosy. Serve ritrovare equilibrio e solidità, concetti che avevano permesso alla Salernitana di innalzarsi a capolista del campionato nella prima parte di stagione, prima di perdere certezze. Una di queste è rappresentata anche dal 3-5-2 che potrebbe essere il modulo iniziale con il Cosenza. Mancheranno Golemic e Arena per squalifica ma Raffaele può sorridere per il recupero di Anastasio. L’ex Catania potrebbe completare la linea difensiva con Matino centrale e Berra come braccetto.
