Un centravanti di scorta. Niente nomi altisonanti, niente candidature sondate a lungo prima di offerte rispedite al mittente, dietrofront, pause di riflessioni. Daniele Faggiano per la sua Salernitana va a caccia di mestieranti, di calciatori con fame e ardore. L’ultima scommessa è Juan Manuel Molina, 28enne argentino, primo semestre di stagione al Siracusa con uno score di due gol e due assist. Non un cammino da bomber implacabile, in linea anche con gli otto gol realizzati tra i professionisti nei suoi due anni e mezzo d’esperienza italiana. Faggiano però lo ha scelto per il carattere, per il ruolo di panzer apridifese: "Penso però che sia un ragazzo che ci può dare una mano ad arrivare ad un obiettivo – le parole del ds nel corso di Granatissimi, in onda su Ottochannel -. Ho avuto gente che ha fatto 20 gol e l’anno dopo ne ha fatti 0. Io ho bisogno di gente che vuole mangiarsi l’Arechi, devo guardare a tutto questo, all’aspetto mentale oltre che alla qualità del giocatore".
Incognita Inglese
Una freccia in più in un arco che ha perso da un mese esatto la sua arma più importante, quella legata a Roberto Inglese. Il problema alla schiena persiste, all’incertezza sui tempi di recupero sottolineata da Giuseppe Raffaele nel post-Cosenza, anche le parole di Faggiano fanno eco e alimentano i dubbi su quando il numero nove potrà ritornare in campo. La ricostruzione di Faggiano ai microfoni di Ottochannel sottolinea come il recupero del numero nove non sia imminente, tutt'altro: "Fino a un mese fa ci hanno detto che si doveva operare, perché ha avuto un problema molto serio. Ora stiamo cercando di riprenderlo e in futuro potremmo avere una freccia in più nell’arco".
