Io, ragazzo dell'Amabile: ci hanno tolto un pezzo di cuore

Alessandro – dopo lo sfratto - racconta la sua amarezza e quella dei suo compagni di scuola.

Scrive il rapper Tsunami: noi siamo l'Amabile e non moriamo mai.

Avellino.  

"Non sarà un cambio di sede a far mutare la nostra identità". Sono le parole d'ordine, o meglio, lo slogan che risuona da giorni sulla vicenda del “Luigi Amabile”.

«Questo non è un trasferimento, è uno sfratto. Nonostante tutto, io mi porterò dentro i ricordi più belli, i tre anni più fondamentali della mia adolescenza, del mio percorso di maturità e crescita. Tre anni di nuove conoscenze, tre anni di ricordi, tre anni di lacrime e sorrisi, tre anni in cui posso dire di essere soddisfatta dell'Ite Luigi Amabile e di chi la porta avanti". A parlare è Valeria, studentessa sotto sfratto, appunto. E che esprime su Facebook il suo pensiero e soprattutto la sua amarezza.

Usa parole decise, ma allo stesso tempo accomodanti. Accomodanti verso chi ha sostenuto questa battaglia. Ma anche decise, perché cariche di dispiacere: il dolore nel lasciare quella struttura che ha accolto per ben 105 anni ragazzi come noi.

In molti, in questi giorni di trasloco, esprimono i loro stati d’animo sui social network. Come Federico Petrone, un conosciuto rapper avellinese, in arte Tsunami. Che scrive: «Noi siamo l’Amabile e non moriamo mai».

Come lui, in parecchi esprimono i loro pensieri, misti di rabbia e dispiacere. A esempio, girando su internet mi sono imbattuto in un post scritto da Antonio, un studente del quinto anno: «Tutti noi abbiamo vissuto all'interno di quelle aule momenti belli e brutti, e tutti noi, lasciamo all'interno di esse un pezzo del nostro cuore».

Noi tutti eravamo abituati a vivere tra quei banchi, tra quelle sedie. Quelle che in tempi passati avremmo odiato. Ma adesso no. Speriamo ancora tutti di rimanere tra quelle quattro mura che costituiscono parte di noi e che ci hanno fatto piangere e ridere.

 

Alessandro Trezza*

*(Studente del corso di giornalismo il "Vivaio di Ottopagine", organizzato nell'ambito dell'iniziativa scuola/lavoro)