IIA, De Palma:"Febbraio cruciale,non c'è più tempo da perdere"

“Subito un confronto con il governo prima delle elezioni di marzo la partita va chiusa"

iia de palma febbraio cruciale non c e piu tempo da perdere

Confronto pubblico a Grottaminarda sulla vertenza IIA alla presenza di Michele Di Palma e Sergio Scarpa...

Grottaminarda.  

 

di Gianni Vigoroso

“Subito un confronto con il governo, la vertenza IIA deve tornare al centro della discussione nazionale ma con la massima chiarezza ed urgenza.”

Lo ha detto a chiare lettere a Grottaminarda in un’assemblea pubblica il segretario nazionale Fiom Michele De Palma.Presenti Franco Fiordellisi segretario Cgil Avellino, Sergio Scarpa segretario Fiom-Cgil provinciale e le Rsa Silvia Curcio e Monaco Rocco.

"Basta con i dibattiti surreali, le vertenze si affrontano non sui social o sui giornali ma nelle sedi giuste. Siamo ad una fase cruciale e bisogna portare assolutamente alla normalità questa situazione. Febbraio è un mese breve ma cruciale, lo ripeto. Dobbiamo assolutamente arrivare ad una svolta ma con questo governo. Sappiamo benissimo cosa accadrà a marzo e noi dobbiamo stare attenti a non farci strumentalizzare dalla politica.  La risoluzione deve avvenire prima di questa scadenza.”

In sintesi De Palma avverte: “Ci sono tutte le condizioni per arrivare fino in fondo, perché ci sono gli ordinativi, gli autobus da produrre, bisogna risolvere i problemi di carattere finanziario, c’è l’impegno del governo  ma vi è anche la necessità di risolvere i problemi ben noto che ci sono all’interno dello stabilimento di Valle Ufita.”

Da qui a necessità di un incontro utile tra i lavoratori, i delegati e l’azienda anche qui in sede a Flumeri. Quale sarà il prossimo passo?

“Attendere sicuramente il fatto che ci arrivi la comunicazione per l’incontro al Ministero. E’ del tutto evidente che se non dovesse arrivare questo, noi tutti insieme dovremo decidere le iniziative da adottare.”

E il tempo d’ora in avanti, sarà più prezioso che mai: “Il tempo è febbraio. Entro poco tempo ci dovranno dare una risposta. Il Ministero nell’ultimo incontro ci ha detto, che ci sarebbe arrivata la convocazione entro la fine del mese di gennaio. Quindi è chiaro che se ciò non avverrà dovremo decidere  le iniziative da dover prendere.

Credo però che siamo a metà dell’opera e che dobbiamo fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per arrivare alla fine e cioè che tutti i lavoratori, finalmente possano rientrare nello stabilimento.”