Cittadinanza onoraria e chiavi della città al Premier Conte

Emozionante cerimonia ieri sera nella sala consiliare del comune di San Giovanni Rotondo

Nella sala consiliare di Palazzo di Città è stato accolto calorosamente dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Costanzo Cascavilla. Di fronte a lui, suo padre ex segretario comunale e memoria storica in paese...

 

di Gianni Vigoroso

Cittadinanza onoraria e chiavi della città a Giuseppe Conte. Emozionante cerimonia ieri sera nella sala consiliare del comune di San Giovanni Rotondo.

Ad attendere il Premier, sin dal primo pomeriggio, come si fa per un cantante, centinaia di persone assiepate dietro le due transenne da Piazza Padre Pio a Palazzo San Francesco. Una stretta di mano, qualche battuta e un’infinità di selfie. Con costanza e umiltà il presidente non si è sottratto alle tantissime richieste, in quel giro a piedi senza misure di sicurezza esagerate.

Nella sala consiliare di Palazzo di Città è stato accolto calorosamente dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Costanzo Cascavilla. Di fronte a lui, suo padre  ex segretario comunale e memoria storica in paese.

“Su proposta del sindaco il consiglio comunale delibera unanimemente di conferire la cittadinanza onoraria in segno di stima e di apprezzamento e quale riconoscimento per aver contribuito ad onorare il nome della città di San Giovanni Rotondo, difendendo cultura e tradizioni e mantenendo inalterato il senso della identità territoriale.”

Conte non nasconde la sua emozione:

“Conosco il cuore dei sangiovannesi, ma il calore manifestato in questa circostanza è stato davvero immenso. E’ la mia terra che ricordo sin da piccolo da quando avevo i pantaloni corti e frequentavo le scuole. Emozionante l’incontro avuto con tanti amici e anche qualche insegnante di allora. Prima non c’era internet e si viveva in una dimensione diversa  da quella di oggi. Ho da sempre avvertito il senso di appartenenza a questa straordinaria comunità. Un legame che mi ha portato a tornare sempre più spesso, non solo per via della presenza della mia famiglia. Oggi mi legano impegni importanti, ma tutto questo non mi terrà lontano da qui. Anzi mi vedrete ancora di più in questo paese. La speranza è vedere i giovani finalmente realizzati e non più in partenza per cercare lavoro altrove. Dobbiamo creare tutte le condizioni, per porre un freno alle tante partenze."