In 6mila per la Camminata Rosa. Il vescovo: «Inno alla vita»

Iannace: ora la prevenzione fa un passo in avanti. Puntiamo sui bambini per farne cultura

in 6mila per la camminata rosa il vescovo inno alla vita

Il ricordo di chi non ce l'ha fatta. Michelina, la donna simbolo del sorriso nel coraggio, della forza nella sofferenza.

Avellino.  

 

di Simonetta Ieppariello

Un grande colorato e sentito inno alla vita. Seimila persone in marcia, vestite di rosa per dire che di cancro non si muore e che la prevenzione salva la vita. Un grande successo la quinta edizione della Camminata Rosa che oggi ha sfilato da Mercogliano ad Avellino. Quattromila kit venduti per l’evento ormai diventato regionale organizzato dal dottor Carlo Iannace, da Amdos e Amos per la prevenzione del tumore al seno.v

La quinta edizione della marcia è quella dei record, per partecipazione, numeri ed emozioni. Le dirette via social network parlano di cifre da capogiro con centinaia di migliaia di persone collegate da tutto il mondo, con messaggi da Boston e New York solo per citare alcuni punti oltre oceano da cui tanti utenti si sono collegati.

Una sfilata lunghissima, divertente e sentita ha attraversato le strade di Mercogliano e Avellino, trascinando tutti nella solare armonia della solidarietà e dell’impegno. Taglio del nastro ai piedi del Partenio con la presidente del consiglio regionale Rosetta D'Amelio, l'assessore regionale, Chiara Marciani, Mimma Lomazzo consigliera di parità e tanti altri referenti, come i sindaci di Montemiletto, Cassano e Montoro. Solo per citarne alcuni. 

La carovana

La “carovana rosa” è partita alle 9:00 di questa domenica mattina da viale San Modestino a Mercogliano per poi proseguire nel capoluogo, lungo Valle e Viale Italia. L’arrivo in pieno centro di Avellino, alla Chiesa del Rosario, in Corso Vittorio Emanuele, dove il Vescovo Arturo Aiello ha celebrato la Santa Messa: ringrazio le Amdos, le Amos il dottore Iannace per l’impegno e per la marcia che diventa impegno per la vita. Il mio appello è restare unite perché uniti si è più forti – ha detto Monsignor Aiello durante l’omelia – Tante debolezze, se messe insieme, ci rendono forti e ci danno coraggio. Questa marcia è un inno alla vita, una protesta contro la rassegnazione della malattia che vorrebbe costringerci a restare chiusi nei nostri silenzi e nelle nostre case”.

Il volo dei palloncini

A chiudere la giornata di mobilitazione e sensibilizzazione contro il cancro, il consueto lancio di palloncini rosa per ricordare chi non c’è più. In tanti annotano il nome di chi è volato in cielo, stroncato da cancro, come il nome di MIchelina Venezia donna simbolo della lotta contro il cancro, che ha lottato da guerriera fiera e solare contro la malattia fino all’ultimo. Il suo nome su un palloncino per ricordare il valore della vita.

Le parole del Vescovo

“E’ importante mettersi in cammino e voi lo avete fatto. La malattia unisce perché fa sì che sentiamo l’uno il bisogno dell’altro, mentre la ricchezza divide. Ma questa marcia deve essere impegno quotidiano. Le donne rispondono sempre numerose a questo appello perché sono coraggiose e sanno fare i conti con la sofferenza, vanno avanti. Ci guarisce la fede e la volontà di guarire. E’ fondamentale l’ottimismo della volontà”, Parole quelle di Aiello che sono arrivate dritte al cuore dei fedeli, di chi soffre.

La marcia proseguirà anche in tutta la provincia irpina grazie all’invito rivolto da Iannace e dalle associazioni Amdos e Amos ai sindaci di colorare di rosa i monumenti principali di ogni comune.

Go pink

Go Pink! l’adagio di questa quinta edizione che rinnova forza e progetto, ma con un valore in più quello siglato dall’intesa con la scuola media Solimena. Una illuminata iniziativa della preside Amalia Carbone vuole i ragazzi al centro della prevenzione consapevole, con un progetto che fa crescere e maturare nei giovanissimi la cultura del rispetto, della prevenzione e della solidarietà. Hanno sfilato anche loro i più piccini emozionati e sorridenti.

E il “Popolo rosa”, che è fatto da pazienti, familiari, medici, paramedici e volontari meravigliosi, è il popolo che da anni rinsalda l’impegno e straordinaria volontà di un medico unico Carlo Iannace, che del rapporto unico e umano con le sue pazienti fa ricetta di forza e coraggio.

Le parole di Iannace

 “La vera forza è tutta racchiusa nell’unione. E’ indescrivibile l’emozione che provo quando vedo sorridere quelle donne che, dopo tanti anni di sofferenze, ricominciano a vivere. Perché hanno vinto la battaglia più importante della loro vita. Rinascere ed amare ancora di più la vita è questo che emoziona e mi rende orgoglioso della professione che svolgo. Ora la vera sfida sarà far crescere i più piccoli nell'autentica consapevolezza dell'importanza della prevenzione, nella cultura del rispetto e dell'impegno solidale”.

E’ Carlo Iannace, senologo e medico chirurgo, promotore insieme alle Associazioni Amos/Amdos Irpinia, della quinta edizione della camminata rosa a raccontare ad Irpinianews la gioia che, domani (domenica 23 settembre), condivideranno insieme a tutti coloro che vorranno scendere in piazza e sostenere l’iniziativa.