Presa a martellate.Marcella a Le Iene:Biancolino il mio angelo

Il presunto aggressore chiede a Golia di aiutarlo a riconciliarsi: Giulio aiutami, le voglio bene

In onda stasera su Italia Uno il servizio dedicato al caso di cronaca che ha profondamente scosso la comunità irpina. La giovane donna polacca racconta: ho creduto di morire. Biancolino mi ha salvato la vita

Avellino.  

 

di Siep

"Com’è possibile che un uomo non venga arrestato immediatamente, dopo aver quasi ucciso la ex compagna prendendola a martellate in mezzo alla strada? Sono rimasto davvero senza parole raccontando questa storia. Le donne non si toccano, e gli uomini violenti vanno denunciati e fermati subito!".

Se lo chiede Giulio Golia che è arrivato ad Avellino per raccontare un caso di cronaca che ha lasciato attonita tutta Italia. E’ andato in onda su Italia Uno, questa sera, il servizio tv del giornalista e presentatore tv Giulio Golia sul caso di Marcella, la giovane donna presa a martellate a corso Europa, pochi giorni fa ad Avellino. Nel format di inchiesta e attualità Le Iene, è stato trasmesso un servizio dedicato al caso della violenta aggressione a colpi di martello in città. “Ho incontrato l’aggressore di Marcella,quanto vuoto ... Le donne non si toccano”, commenta amaro Golia nel suo post di presentazione del servizio sulla sua pagina Facebook ufficiale, corredato dalla foto della donna e del presunto aggressore. Lei con coraggio mostra il volto alle telecamere e racconta la sua tragedia.

La storia di Marcella

Un servizio in cui il cronista ha raccolto l’intervista della vittima e alcune dichiarazioni del suo ex compagno. Lei, una donna straniera da tempo legata a quell’uomo. Dodici anni assieme. Una relazione costellata da alcune liti a volte, come spiega la donna, segnate da brutali aggressioni. 

Biancolino l'ha salvata

Fino al dramma sfiorato di qualche giorno fa quando Marcella venne presa a colpi di martello in testa. Successe in pieno centro. Una storia che ha profondamente scioccato la comunità avellinese e non solo. La giovane donna venne salvata da Raffaele Biancolino, ex calciatore dell’Avellino Calcio, che intervenne proteggendo la donna, bloccando l’aggressore, sottraendo la ragazza ai colpi che le venivano assestati alla testa.  Lui con sua moglie lavora a Corso Europa, dove è proprietario di un negozio di abbigliamento.

"Io credo negli angeli"

«Io credo che gli angeli esistano. Il mio angelo - racconta Marcella - è Raffaele Biancolino, che ha messo a repentaglio la sua vita per salvare la mia - racconta commossa la donna, con gli occhi gonfi di lacrime -. Mi ha colpito più volte anche dietro la testa. Al primo colpo pensai di essere stata investita da un'auto. Pochi attimi per capire cosa stesse accadendo. ricordo il sangue. Ho creduto che sarei morta. Mi ha salvata lui, Salvatore Biancolino».

I provvedimenti

Il presunto aggressore venne fermato poche ore dopo il fatto, e denunciato a piede libero. Un caso che era doppiamente rimbalzato sulle pagine di cronaca, visto che il primo provvedimento fu quello della denuncia a piede libero. Poche ore dopo l’uomo è stato arrestato. Durante il servizio televisivo mentre la donna viene intervistata da Golia, si assiste alla sequenza di telefonate da parte del suo ex. Una sequenza incalzante che lascia senza parole lo stesso Giulio Golia. 

L'intervento di Biancolino

Il cronista ha raccolto anche la testimonianza di Biancolino ex bomber dei Lupi: «Mia moglie venne a chiamarmi nel negozio avvisandomi di quanto stava accadendo. Non ci ho pensato due volte. Corsi, mi misi in mezzo. Cercai di fermarlo. Mi ritrovai in pochi attimi sporco di sangue. Il sangue ce lo avevo in faccia addosso. Poi bloccai lui, tenendogli le braccia ferme. Poi riuscì a divincolarsi e scappare»

Dodici anni assieme Marcella e il suo ex

«Sette anni prima c’era stata un’altra lite, una brutale aggressione. Ritirai denuncia perchè lui mi chiese scusa e mi convinse del suo amore”. Marcella come tante altre donne, non avrebbe trovato coraggio di andare via. Un rapporto ripercorso e ricordato e affidato al giornalista Giulio Golia. “Lui era la mia famiglia”, racconta a Golia Marcella che spiega di non essere riuscita a trovare il coraggio di lasciarlo. “Vai avanti ogni giorno e cerchi di dimenticare", racconta in tv. 

Le parole del presunto aggressore

Golia ha anche raggiunto il presunto aggressore. Il cronista di mediaset era arrivato in città poche ore dopo il fatto per poter raccogliere ogni particolare della vicenda, ascoltare i testimoni dell'accaduto. Alle sue domande sul perché abbia aggredito la sua ex, il presunto aggressore affida la sua versione dei fatti. “E’ colpa sua Mi ha esasperato. Ha una relazione con un altro uomo”. Accuse e illazioni, che si accompagnano alle dichiarazioni di amore per la donna, per la 37enne polacca a cui è stato legato per anni. Il presunto aggressore ha chiesto anche collaborazione a Golia per tentare di riconciliarsi con la sua ex compagna.