Precari Comune. Summit in Prefettura. "Serve l'ok al Bilancio"

Sono otto le persone da stabilizzare: si tratta di lavoratori storici

Avellino.  

 

di Simonetta Ieppariello

Il Bilancio da approvare e otto persone le cui vite restano appese ad un filo. Sono precari storici del Comune di Avellino: otto dipendenti da assumere, da includere in pianta organica che ogni giorno, ormai da anni, svolgono mansioni importanti, necessarie per l’ente.

Con un contratto che scade il prossimo 22 dicembre, ieri hanno raccontato la loro posizione in Prefettura. Per procedere alla stabilizzazione, infatti, il Comune ha bisogno di approvare il Bilancio Consuntivo 2017. Un via libera da dare alla Carta appena licenziata dal commissario Mario Tommasino, e successivamente al Bilancio Consolidato.

Un doppio via libera che non pare poi così scontato, con un sindaco bocciato più di una volta da una opposizione coesa sul tema. Per questo con la mediazione del sindacato si punta via libera sui bilanci comunali.

Lo spettro sullo sfondo è quello del dissesto. Ma anche un voto contrario sul Bilancio consuntivo 2017 determinerebbe lo scioglimento dell’ente e da più banchi della opposizione si punterebbe a mandare a casa Ciampi.

L’instabilità politica a piazza del Popolo resta una realtà concente.  Anche per questo, la Cgil Fp proporrebbe al Ministero un piano B: «Questi lavoratori - premette il segretario provinciale, Marco D’Acunto - hanno tutti i requisiti della legge Madia. L’unico che resta, è quale sia il bilancio da prendere in considerazione per ottenere il nulla osta del Ministero. Così basterebbero il Consuntivo e il Consolidato 2016. Lo spiega l’Anci nelle sue linee guida» .

Insomma, si attende per le prossime settimane una risposta chiara dal dicastero che possa indicare quale sia il percorso obbligato da seguire.

Tempi stretti, bufere politiche sullo scontro e documenti serissimi che devono decretare l’attuazione del dissesto o meno. Questa la cornice in cui definire il futuro di otto lavoratori.