Antonio Ledezma è da oggi cittadino onorario di Grottaminarda

Commovente cerimonia nella sala consiliare Sandro Pertini

"La cittadinanza onoraria di Grottaminarda affinchè egli possa riprendere ad esercitare liberamente i propri diritti politici per la democrazia del Venezuela, nazione legata a Grottaminarda e all'Italia da sentimenti di affetto e amicizia."

Grottaminarda.  

Applausi e abbracci per Antonio Ledezma al suo arrivo a Grottaminarda nella sala consiliare Sandro Pertini.  E’ il giorno della cittadinanza onoraria, conferita dal sindaco Angelo Cobino e dall’amministrazione comunale  per la sua perenne affermazione dei diritti di liberà giustizia e pace nel mondo e il suo impegno politico nella lotta pacifica contro il regime dittatoriale.

"E' una scelta maturata gradualmente - afferma il primo cittadino -  ma con determinazione. Già nel 2017 noi abbiamo avuto una presa di posizione nel nome dei principi fondamentali della libertà, democrazia, solidarietà e della pace. Abbiamo espresso un nostro intendimento, quello di contribuire in un certo senso alla distensione internazionale e alla pace in Venezuela."

Avvocato e politico, già sindaco di Caracas, deputato, governatore dello Stato di Machado, senatore e vice presidente del senato. 

"La cittadinanza onoraria di Grottaminarda affinchè egli possa riprendere ad esercitare liberamente i propri diritti politici per la democrazia del Venezuela, nazione legata a Grottaminarda e all'Italia da sentimenti di affetto e amicizia."

"E' la mia terra, qui ci sono le mie radici e il primo pensiero va a mio padre, che porto nel cuore. La situazione attuale in Venezuela è drammatica. Fortunatamente sono riuscito a venire qui. Ringrazio il sindaco di Grottaminarda, l'amministrazione comunale e l'intera comunità per questo prestigioso riconoscimento."

Fu trascinato in carcere il 19 febbraio del 2015 dopo essere stato picchiato e prelevato di notte dagli uomini di Maduro. L’emozione di sua figlia Vanessa. E’ stata lei ad attivarsi più di tutti, dopo il rocambolesco arresto di suo padre, in quei giorni drammatici, fino ad interessare della vicenda Papa Francesco.

"Una lunga battaglia, siamo andati ovunque per difendere e far conoscere la storia di mio padre - afferma emozionata sua figlia Venessa - un lungo percorso, mio padre è libero ma bisogna lottare ancora per tutto il popolo venezuelano che vive in condizioni estremamente gravi, senza cibo e medicinali. Sono stata anche da Papa Francesco, ho pregato tanto. Mio padre non si è mai fermato mai e continuerà a lottare in difesa dei diritti umani."

Gianni Vigoroso