Saldi, si parte il due gennaio in Campania. Un avvio anticipato per fare cassa e recuperare le perdite registrate nella stagione invernale. La crisi morde e gli italiani spendono sempre di meno. Dati alla mano, in Campania le tariffe di spesa maggiormente ridotte, a conferma di come al Sud circoli meno denaro che a nord.
Per tutti gli appassionati di shopping sfrenato e di corsa allo sconto, sta per partire l'immancabile appuntamento di inizio 2019.
La data d'inizio è uguale per tutte le regioni ad eccezione di Basilicata, Sicilia e Valle D'Aosta, mentre la data di fine è molto variabile a seconda delle zone d'Italia, compresa tra il 16 febbraio e il 31 marzo, con l'eccezione della Campania dove gli sconti andranno avanti fino al 2 aprile.
Ma ad Avellino i dati raccolti sono anche peggiori, se si pensa che anche per il Natale gli incassi sono stati lesinati, complice l'ordinanza antismog che ha bloccato le auto in arrivo ad Avellino.
Diversa tra le varie regioni invece è la fine del periodo di acquisti low cost. La maggior parte di essere avrà vita fino al periodo a cavallo tra fine febbraio e inizio marzo. Più breve invece l'arco di tempo che riguarda la Liguria e il Trentino Alto Adige, che chiuderanno i battenti il 18 febbraio. Il più lungo invece fa tappa in Friuli Venezia Giulia con la chiusura prevista per il 31 marzo. Per quel che riguarda Lazio e Lombardia chiusure differenti rispettivamente al 28 febbraio e 5 marzo.
Ma già nei giorni scorsi il Codacons ha tracciato un quadro a tinte fosche per la stagione dei saldi.
I numeri non confortano il quadro economico d’insieme, a conferma di un trend oramai consolidato negli ultimi anni. "Gli acquisti durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare anche nel 2019 una pesante flessione", spiega il presidente Carlo Rienzi. "Questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie della regione già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari”.
Una riflessione che invita da anni, almeno secondo molte associazioni di consumatori, i vertici di riferimento a spostare in anticipo l’inizio dei saldi, magari alla vigilia delle feste.
“In secondo luogo - prosegue - i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l'e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l'anno". ''In tale contesto - conclude Rienzi - i saldi di fine stagione appaiono del tutto obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il ''Black Friday'' che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce''.
E come ogni anno arriva anche il vademecum anti truffe. Sono sempre dietro l’angolo possibili fregature, ma basta seguire semplici regole per ridurre il rischio di essere truffati, raggirati o di incorrere in finte promozioni che, purtroppo, sono sempre dietro l'angolo quando si avvicinano i saldi:
1. Verificare sempre il prezzo dei prodotti che si vuole acquistare prima dell'avvia delle offerte e, se possibile, fotografare la cifra con il cellulare, così da ottenere una prova del prezzo di partenza e valutare la vera entità dello sconto.
2. Non fermarsi al primo negozio che si incontra ma confrontare i prezzi applicati in diversi punti vendita così da evitare truffe.
3. Diffidare dei negozi che non espongono la merce e di quelli che applicano sconti eccessivi, pari o superiori al 60% (un onesto prezzo a saldo si attesta attorno al 40%).
4. Controllare che sul cartellino siano riportati sia il vecchio prezzo che quello nuovo, oltre alla percentuale dello sconto applicato.
5. I prodotti a saldo devono essere sì di fine stagione, ma dell'anno in corso e non delle stagioni degli anni passati! I di magazzino devono essere venduti separatamente da quelli in saldo.
6. Anche se il cambio del prodotto non è garantito, conservare sempre lo scontrino, essenziale in caso di merce fallata o non conforme, poiché obbliga il commerciante alle norme su garanzia di sostituzione e rimborso.
7. I commercianti non sono tenuti a far provare i capi di abbigliamento, tuttavia si sconsiglia di acquistare in negozi in cui non sia possibile effettuare una prova.
8. Per problemi o presunte truffe rivolgersi ai vigili urbani, all'ufficio comunale per il commercio o ad un'Associazione di consumatori.
Ecco il calendario regione per regione:
Abruzzo: 5 gennaio - 5 marzo
Basilicata: 2 gennaio - 1 marzo
Calabria: 5 gennaio – 28 febbraio
Campania: 5 gennaio - 2 aprile
Emilia Romagna: 5 gennaio - 5 marzo
Friuli Venezia Giulia: 5 gennaio - 31 marzo
Lazio: 5 gennaio - 28 febbraio
Liguria: 5 gennaio - 18 febbraio
Lombardia: 5 gennaio - 5 marzo
Marche: 5 gennaio - 1 marzo
Molise: 5 gennaio - 5 marzo
Piemonte: 5 gennaio - 28 febbraio
Puglia: 5 gennaio - 28 febbraio
Sardegna: 5 gennaio - 5 marzo
Sicilia: 6 gennaio - 15 marzo
Toscana: 5 gennaio - 5 marzo
Umbria: 5 gennaio - 5 marzo
Valle D’Aosta: 3 gennaio - 31 marzo
Veneto: 5 gennaio - 31 marzo
Trentino-Alto Adige: 5 gennaio - 16 febbraio
