Piano di Zona: milioni di euro di fondi per l'Irpinia

Ci saranno anche assunzioni per gestire il motore del welfare

Avellino.  

Una pioggia di milioni di euro da spendere per gli «ultimi». Ma per chiudere la procedura serve la sigla, la firma dal notaio. Centomila abitanti puntano sul Piano di Zona.

La nuova Azienda speciale dei servizi social, che riunisce 16 Comuni, tra questi il capofila è la Città di Avellino.

E’ servito l’intervento diretto del commissario prefettizio Priolo per sbloccare l’empasse durato fin troppo. Finalmente lo sblocco con l’arrivo del placet e  benedizione della Regione, che promette sostegno e soprattutto risorse. Ieri per la presentazione c’erano anche la presidente del consiglio regionale, Rosetta D’Amelio, e gli altri referenti irpini a palazzo Santa Lucia: Vincenzo Alaia, Francesco Todisco e Il presidente della commissione agricoltura, Maurizio Petracca.

Precisamente arriveranno 6 milioni sugli anni 2017,2018 e 2019. Ma anche buona parte dei 45 milioni disponibili su base campana per il contrasto alla povertà e la stabilizzazione degli operatori. Senza contare, gli altri 1,6 milioni già approvati dal Governo per il Reddito di inclusione.

Tre anni di blocco prima dell’intervento decisivo del commissario che è riuscito a rimettere in moto l’organismo propulsivo del welfare. Ora deve solo costituirsi dal notaio l’organismo necessario per le politiche attive sociali di un territorio al palol

Rosa D’Amelio (Pd), presidente del Consiglio regionale, è netta: «È grave che le politiche sociali sia- no state ferme per tanto tempo. Finalmente, grazie al lavoro del commissario Priolo, questa situazione si è sbloccata. Si devono recuperare tempo e soldi». L’Azienda speciale, in pratica un consorzio pubblico, avrà un proprio bilancio, potrà attingere fondi europei, e fare assunzioni.

«C’è da riflettere - commenta amaro Maurizio Petracca -. E’ servito l’intervento del commissario prefettizio per rendere operativo un settore così importante. Tutto questo testimonia cosa non è staot fatto negli ultimi mesi». «I soldi ci sono, perché Avellino era ferma da anni e il Consorzio potrà interfacciarsi direttamente con l’Unione europea», spiega D’Amelio.

«Questo risultato dimostra il fallimento registrato dal capoluogo nella gestione delle politiche sociali degli ultimi anni. C’è davvero da fare una analisi attentissima su quanto non è stato fatto negli ultimi anni».

Francesco Todisco, l’esponente irpino del grupp

Sulla stessa falsariga, infine, il consigliere regionale del gruppo misto, Enzo Alaia e il consigliere Todisco: «La Regione sarà al fianco dell’Azienda speciale, che rappresenta una bella notizia . Oggi inizia una nuova strada».