Laceno, stanziati 12 milioni per i nuovi impianti sciistici

La giunta regionale sblocca la vertenza che da anni frena il turismo invernale in Irpinia

laceno stanziati 12 milioni per i nuovi impianti sciistici

I lavori dovrebbero mettere la parola fine all'eterna lite con il privato

Avellino.  

La giunta regionale lo ha finalmente messo nero su bianco. I fondi per gli impianti sciistici sul Laceno sono stati stanziati oggi, con una delibera che mette sul tavolo 12 milioni di euro nell'ambito del POC, il Programma Operativo Complementare 2014-2020, alla voce "Interventi per la realizzazione degli impianti specifici, impianti automatici localita' Settevalli e Rajamagra a servizio della stazione sciistica di Laceno - sostituzione degli impianti funiviari".

Per l'amministrazione del comune di Bagnoli Irpino, ma in generale per tutti gli appassionati degli sport invernali, è una notizia confortante, dopo anni di lotte e di ritardi.

Ecco nel dettaglio quanto definisce la delibera di giunta regionale:

A) LAVORI A BASE DI GARA 9.026.882,22 €

Lavori € 8.955.026,44

Oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso € 71.855,78

B) SOMME A DISPOSIZIONE € 3.655.472,29

b1) Lavori in economia (oneri di discarica) € 90.000,00

b2) rilievi, accertamenti e indagini € 598.500,00

b3) allacciamenti pubblici servizi e altre spese € 30.000,00

b4) imprevisti € 451.344,11

b5) oneri acquisizione di aree o immobili €

b6) accantonamento art. 205 Dlgs 50/2016 € -

b7) spese tecniche di cui: € 1.083.225,86

b7.1) polizze assicurative dipendenti comunali € -

b7.2) incentivi ex art. 113 comma 4 Dlgs 50/2016 € -

b7.3) fondo innovazione ex art. 113 co. 4 Dlgs 50/2016 €

b8) spese per consulenza o supporto € -

b9) spese per commissioni giudicatrici € 24.000,00

b10) spese per pubblicità € 15.000,00

b11) spese per acc.ti di laboratorio, ver.tecn, collaudi € 30.000,00

b12) IVA, oneri ed altre imposte € 1.333.402,32

TOTALE GENERALE € 12.682.354,51

 

Dietro gli impianti sciistici dell'altopiano del Laceno si è consumata una guerra politica senza precedenti. E l'estromissione della componente privata per trent'anni impegnata nella gestione degli impianti è stata una parte notevole del problema, avendo questa da sempre rivendicato la proprietà degli impianti di risalita.

Ora si spera in tempi rapidi per il ripristino della seggiovia e in un piano complessivo di rilancio di tutto l'apparato turistico che il Laceno ha da sempre rappresentato per tutta la Campania.