Moschiano, ex sindaco accusato di diffamazione: respinta l'opposizione

A rigettare l'opposizione il gup del tribunale di Avellino, Antonio Sicuranza

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Avellino.  

La lettera di dimissioni dell’ex sindaco Rosario Addeo di Moschiano e di due candidati nella sua lista, che avevano scelto di protestare non partecipare al consiglio comunale non fu né diffamatoria  nei confronti degli attuali amministratori, ma rientrava nell’alveo di una seppure aspra critica politica. A stabilirlo il Gip del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza, che ha rigettato l’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dal sindaco di Moschiano Sergio Pacia e altri consiglieri comunali.


Tutto è iniziato il 12 luglio 2024 quando i consiglieri di maggioranza del Comune di Moschiano eletti nella lista “Uniti per Moschiano” nel.corso della tornata elettorale dell’8-9 giugno 2024) presentarono denuncia contro l’ex sindaco Rosario Addeo, Santaniello Fioravante e Aniello Manfredi neoeletti consiglieri di minoranza, che avevano presentato le dimissioni protocollate tutte nel mese di giugno 2024

La Procura della Repubblica di Avellino, nel dicembre del 2024 aveva firmato una richiesta di archiviazione dalle accuse per i tre indagati, in quanto il contenuto della lettera di dimissioni riconduceva tutto a ragioni essenzialmente di tipo politico, privo di espressioni lesive.  Richiesta di archiviazione prontamente impugnata dal sindaco e dai consiglieri di maggioranza. La richiesta è stata discussa stamane.

Gli opponenti, il sindaco Sergio Pacia e i consiglieri comunali erano rappresentati dal penalista Walter Mancuso, i tre indagati per diffamazione e calunnia, Rosario Addeo, Fioravante Santaniello e Aniello Manfredi dagli avvocati Giacomo Sorrentino, Raffaele Bizzarro e Annibale Schettino. Al termine dell’udienza il Gip ha condiviso la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura chiudendo la vicenda politica.