Palatucci, divisione classi: è polemica. Tucci: Tutto regolare

Fiordellisi (Cgil): divisioni fatte sui criteri di omogeneità del rendimento non convincono

palatucci divisione classi e polemica tucci tutto regolare

La preside del V Circolo: abbiamo affrontato un lavoro titanico. Siamo riusciti a sistemare muri di cartongesso in sole otto classi e con criterio giusto. Vi spiego qual è

Avellino.  

La scuola ai tempi del Covid parte all’insegna delle polemiche ad Avellino, tra sedi che mancano e soluzioni difficili da adottare per dirigenti e personale amministrativo delle scuole, alle prese con i mille disagi di spazi da rintracciare, banchi singoli da distanziare e sicurezza anti contagio da garantire a personale e studenti, prima di tutto. Il primo trillo di campanella ad Avellino ci sarà il 24 settembre, assicura il sindaco Gianluca Festa.

Intanto i criteri di divisione delle classi lasciano una scia di polemiche e si apre il caso V Circolo di via Scandone. A scatenare la bagarre è il segretario provinciale della Cgil Franco Fiordellisi che punta il dito contro una delibera, varata dal consiglio di istituto, dedicata ai criteri di suddivisione delle classi. Quelle che saranno interessate dal provvedimento, nei fatti, sono 8 classi, sul totale complessivo del numero di aule divise per corso di sezione. A non convincere Fiordellisi è il criterio scelto che,secondo il numero uno della Cgil Irpina, valuterebbe l'omogeneità del rendimento scolastico.

«Una scuola pubblica ha un valore assoluto che è quello di essere eterogenea e non omogenea, per questo ritengo del tutto sbagliata l'impostazione della dirigente scolastica del V Circolo didattico di Avellino che, per esigenze dettate dalle norme anti-covid, ha deciso di dividere le classi in due gruppi in base al rendimento omogeneo degli alunni», così Franco Fiordellisi, segretario generale della Cgil di Avellino, in una nota divulgata a mezzo stampa.  Un’analisi su cui interviene la dirigente scolastica Angela Tucci che spiega: abbiamo affrontato un lavoro titanico, per garantire la sicurezza dei nostri piccoli studenti, docenti e personale. Ci dispiace che i criteri adottati siano stati fraintesi. Dopo aver effettuato i necessari sopralluogo, con i tecnici del comune di Avellino, gli stessi responsabili comunale hanno realizzato, all'interno degli intercigli dell'edificio di via Scandone, un numero di tre aule in cartongesso, in più abbiamo trasformato in aule altri spazi alternativi, per permettere a tutti gli studenti di rimanere nella stessa sede. Molte classi non verranno suddivise, ma per circa otto classi si dovrà procedere alla suddivisione temporanea in due gruppi".

«La delibera dell'istituto - secondo Fiordellisi -, condivisa dai rappresentanti dei genitori, lascia allibiti. Quanto accaduto è stato segnalato dalla Cgil da una parte dei genitori degli alunni che sono sconcertati e si sento lesi dal provvedimento, seppur lo stesso è controfirmato dal presidente del Consiglio d’Istituto, che è un genitore.

Seppur nella giustezza di mettere in sicurezza gli alunni, la discriminante ovvero il criterio sia l’omogeneità dei voti, proprio il concetto di omogeneità è pericoloso, per questo pensiamo di chiedere una verifica dei criteri, se costituzionalmente validi,  all'Ufficio scolastico regionale (Usr) e provinciale (Usp) una verifica non solo in questo Istituto ma sull'impostazione degli atti che autonomamente si fanno negli Istituti». (…)

“Nelle classi che accolgono troppi alunni e in cui sono iscritti alunni, che necessitano del sostegno o dsa certificati abbiamo proceduto alla suddivisione. In altre classi, e ripeto parliamo di soluzioni provvisorie che ci auguriamo abbiano una durata ridotta nel tempo, abbiamo, dopo il via libera in consiglio, proceduto all’analisi dei voti del primo quadrimestre, quando le lezioni erano ancora in presenza. Proprio per garantire eterogeneità nei due gruppi in cui la classe numerosa sarà suddivisa, temporaneamente, abbiamo calcolato il voto medio, consultado i registri elettronici, e abbiamo deciso di sistemare in ognuno dei due gruppi, bambini equamente distribuiti, per ogni fascia di valutazione. Ogni gruppo avrà omogeneamente assegnati bambini per ogni fascia di valutazione in voti. Abbiamo lavorato tanto per garantire questa soluzione che ci è sembrata la più adeguata per la ripartenza, tanto attesa dopo i lunghi mesi di lezioni a distanza per il lockdown. Colgo l’occasione per augurare a tutti gli alunni, docenti e personale scolastico un buon riavvio dell’anno scolastico”.