Sono venti le città italiane in cui le mamme stanno scendendo in piazza oggi per dare solidarietà e sostegno alle mamme campane. Il tar della Campania ha respinto i ricorsi sull'ordinanza regionale n.79/2020, con la quale è stato disposto l'obbligo di svolgimento dell'attività didattica a distanza.
La Regione ha "esaurientemente documentato l'istruttoria sulla base della quale ha inteso emanare la gravosa misura sospensiva”, si legge nel dispositivo che di fatto ha confermato la chiusura delle scuole. Ma le mamme campane, con l’appoggio virtuale di altre mamme in altre venti città, si ritroveranno in sicurezza in molte piazze per una manifestazione per la scuola.
“Ci vedremo alle 17.30 davanti la scuola di Borgo Ferrovia - spiega Raffaella Festa, uno dei genitori rappresentanti dell’evento -. Nonostante il Tar abbia, nei fatti, confermato il provvedimento che chiude le scuole in Campania, noi ci vedremo per riflettere e rilanciare i valori forti e verità che riguardano le nostre scuole. Senza contare che realtà come quelle irpine, e i numeri lo confermano, hanno dimostrato che le nostre scuole sono sicure. I numeri di contagio sono ridottissimi. Stiamo vivendo una emergenza e chiudere la scuola non è la misura giusta da adottare. Se trasporti e sanità non hanno e funzionato e non funzionano, non possono pagarne il prezzo le famiglie, i bambini e ragazzi a cui, nei fatti, vengono chiuse le classi. La nostra è una manifestazione inclusiva a cui prenderanno parte anche le mamme dei bambini autistici, ad esempio. Proprio la didattica a distanza rappresenta uno strumento inefficace in casi di autismo. La scuola deve essere sempre e comunque un diritto, uno strumento sociale inclusivo, garantito e paritario”.
