Caso Fenestrelle: "Città allo sbando, intervenga la Procura"

L'affondo dell'ex Vicesindaco Gengaro, tra i padri del Puc Di Nunno

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Avellino.  

Lo “scempio” del Fenestrelle sarebbe stato opera dei privati, senza che Comune e Genio civile si accorgessero di qualcosa.

Bocche cucite e imbarazzo da parte dell'amministrazione comunale sul caso. I carabinieri Forestali indagano sul disboscamento delle sponde del torrente.

Centinaia di alberi e piante rase al suolo, a quanto pare senza le autorizzazioni necessarie, su un’area che, per giunta, è vincolata paesaggisticamente e dal Puc Di Nunno.

E mentre del caso potrebbe interessarsi anche la Procura, impazza la polemica politica. L'ex vicesindaco Antonio Gengaro, tra i padri del piano urbanistico comunale, è una furia.

“C'è un aggressione senza precedenti alla parte più bella di Avellino, oltretutto vincolata, ed è molto grave che è successo sotto il Genio Civile. Questa è un'area parco, che dovrebbe essere intangibile, il vero patrimonio della città. E' mai possibile che nessuna autorità si sia accorto di quello che succedeva qui? Questa città è allo sbando, ora intervenga la Procura”.