Quindici, spari contro Irpiniambiente: la difesa mina le trascrizioni

Attesa la sentenza del tribunale di Avellino in composizione collegiale nel pomeriggio

quindici spari contro irpiniambiente la difesa mina le trascrizioni
Quindici.  

di Paola Iandolo 

Spari contro la sede di Irpiniambiente: il legale di Antonio Mazzocchi ha chiesto l'assoluzione per il suo assistito dopo aver messo in discussione le intercettazioni e le trascrizioni. “Quello si crede che è la pazziella, maggior parte delle armi che stanno lì sopra, hanno sparato già tutte quante..perché ero venuto un po' prima che sparai a Cesare, io lo tenevo dentro un tubo”.
Nel corso della sua discussione davanti ai giudici del Tribunale di Avellino, il difensore Sabato Graziano, ha messo in evidenza che dalla perizia trascrittiva agli atti del Tribunale non ci sarebbero i riferimenti a “Cesare” e al “fucile” nell’ intercettazione datata 24 maggio 2019 e raccolta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo dell’ Arma di Avellino nell’ambito di un' inchiesta per una serie di estorsioni nel Vallo di Lauro e per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Nella sua arringa il penalista Sabato Graziano ha messo in evidenza che nei brogliacci mancherebbe il riferimento a “Cesare”. Il pm antimafia Woodcock ha chiesto al collegio di riascoltare in camera di consiglio l’intercettazione in questione. 
L’avvocato Graziano ha anche messo in evidenza come lo stesso Rubinaccio, sentito ed intercettato non saputo spiegare il perchè di un eventuale attentato da parte di Mazzocchi. Richiamando una valutazione fatta dallo stesso pm, ha rilevato come dalle intercettazioni, quelle di Rubinaccio fossero delle “congetture”.  Il pm - nella precedente udienza - aveva invocato una condanna a cinque anni e sei mesi nei confronti di Mazzocchi, finito a processo per l’attentato contro la sede di IrpiniAmbiente di Quindici avvenuto nell’aprile del 2019.  Nel pomeriggio è attesa la sentenza.