Prima risposta dell’amministrazione comunale di Avellino al blitz di Procura e Forestale per acquisire gli atti relativi ai test sull’inquinamento ambientale di Piazza Castello. Questa mattina, autorizzati dalla magistratura, gli addetti indicati da Palazzo di Città hanno proceduto a liberare l’intera superficie del cantiere dalla vegetazione spontanea cresciuta durante il blocco dei lavori. Mentre domani gli operai della Cogepa provvederanno alla rimozione dei cumuli di terreno misto a materiale di risulta, proveniente dagli scavi effettuati per svolgere gli stessi esami.
Concordato, poi un campionamento in contraddittorio, tra Arpac e inquirenti, per effettuare nuove analisi. Una volta terminata l’operazione, la superficie dovrà essere impermeabilizzata con la posa in opera di particolari teli, al fine di evitare infiltrazioni d’acqua. Successivamente, quando, dopo l’approvazione del bilancio, il Comune sarà pronto ad avviare la messa in sicurezza ambientale definitiva, sempre previa autorizzazione, la copertura superficiale sarà sostituita con quella speciale posizionata ad una certa profondità. Sei i mesi previsti per chiudere l'intervento che sarà finanziato con la devoluzione dei residui di vecchi mutui concessa dalla Cassa Depositi e Prestiti.
Alessandro Calabrese
