Caldo africano, ma non è ancora record

L'intervista all'esperto Vincenzo Capozzi, presidente dell'Osservatorio meteorologia Montevergine

Avellino.  

Città che vai, caldo che trovi, ma non è ancora record. A dirlo è Vincenzo Capozzi, presidente dell’Osservatorio Metereologico Montevergine che a dispetto di quanto riportano i media nazionali, ritiene che le temperature di questi ultimi giorni sono paradossalmente nelle media stagionale.

«Si può parlare di fatto insolito e straordinario soltanto per quel che riguarda la persistenza. Ma è sbagliato già parlare di record, perché i dati si confrontano soltanto a fine stagione. Da parte dell’Osservatorio si può notare che fino ad ora ci sono stati un maggio e un giugno eccezionali, con temperature più alte rispetto alla media stagionale e quindi con un record di picchi rispetto agli anni passati». 

Ma perché le temperature si differenziano da città in città?  «I territori interni come quelli dell’Irpinia e del Sannio sono le zone più penalizzate, insieme a quelle del casertano. Qui troviamo un clima continentale, dove così come si rinfresca più facilmente di notte, allo stesso modo si riscalda di giorno. In effetti, c’è una escursione termica tra il giorno e la notte che porta scompigli anche a livello fisico».

Che differenza c’è tra temperature rilevata e quella percepita? 

La causa è sicuramente l’umidità, ma il concetto di temperatura percepita è soggettivo. Se una persona percepisce i trenta gradi in maniera eccessiva, per un’altra invece potrebbe essere il contrario.In Irpinia questo fenomeno si manifesta nelle ore pomeridiane, quando la temperature si attesta oltre i 30 gradi, ma ci sono valori di umidità relativi più alti».  

Il sollievo dalla calura estiva potrebbe arrivare da un temporale estivo, tipo da un temporale da calore? E cosa si intende con questo termine?

«Sono fenomeni tipicamente estivi, di zone interne e quindi anche dell’Irpinia e del Sannio. Il forte riscaldamento diurno determina una risalita dell’aria e vuol dire formazione di nubi, che in alcuni casi possono  portare formazione di nubi temporalesche. E se le piogge si manifestano con uno scroscio di pioggia persistente e intenso, può alleviare la temperatura, ma a volte dopo il temporale si può trovare anche un tasso di umidità molto alto e quindi non possiamo parlare di vera e propria rinfrescata. Un effetto benefico, ma passeggero».  

Un caldo da sopportare, quindi. Ma quali sono le raccomandazioni per far fronte alla calura?

«Ovviamente i consigli sono quelli più frequenti.  Alimentarsi con cibi più leggeri, evitare di stare all’aria aperta tra le  12.00 e le 18.00: sono le ore più calde della giornata. Bisogna fare bagni e docce  d’acqua fredda per ridurre la temperatura corporea. Chiudere i vetri delle finestre di casa per evitare di far entrare il sole.  Evita bevande alcoliche, consuma pasti leggeri, mangia frutta e verdure fresche. Alcolici e pasti pesanti aumentano la produzione di calore nel corpo».

E le previsioni dei prossimi giorni?

«Nelle prossime ore, i cieli italiani saranno tendenzialmente soleggiati, mentre domenica, ci sarà un leggero indebolimento dell’alta pressione sull’Europa centrale, con temporali sul nord Italia anche di forte intensità. Un miglioramento delle condizioni meteo è previsto intorno al 25 luglio».

Paola Iandolo