Limone: "Il Covid non è andato in vacanza e uccide ancora. Vaccinatevi"

Il direttore dell'istituto zooprofilattico di Portici: troppi assembramenti e avanzano le varianti

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Avellino.  

Sfiorati i 200 contagi in Irpinia in poco più di un mese e la campagna vaccinale accelera con il camper dell’asl, che approderà in 10 comuni da domani per consentire a tutti i cittadini con più di dodici anni di vaccinarsi.

Sono 195 i nuovi casi di covid accertati in Irpinia dal primo luglio. Un mese nero sul fronte dei contagi e anche la variante Delta avanza in provincia di Avellino. Lo conferma il direttore dell’Istituto Zooprofilattico di Portici, il dottore Antonio Limone, che precisa: “Ormai la percentuale di positivi in Campania alla variante Delta è pari al 93-94%.  Anche se l’Irpinia tiene rispetto alle province di Napoli, Caserta e Salerno il contagio avanza e ci sono troppi assembramenti che favoriscono il contagio da covid e dalle sue mutazioni, che diventano sempre più resistenti”. Domani una unità mobile dell’asl di Avellino farà tappa nei comuni irpini per raggiungere i cittadini, soprattutto gli indecisi a vaccinarsi. Proprio grazie alle unità mobili sono state somministrate 4mila prime dosi in quattro settimane in 67 comuni. Tutti i residenti in provincia di Avellino, a partire dai 12 anni, potranno presentarsi presso i Comuni individuati dall'Asl, muniti di tessera sanitaria e senza prenotazione, per effettuare la vaccinazione anti-covid, fino ad esaurimento posti disponibili. Dieci le tappe previste. Si parte domani da Greci, poi il camper farà tappa Savignano Irpino, Quadrelle, Baiano, Forino, Monteforte Irpino, Pratola Serra, Pietradefusi. Sabato il camper torna in città ad Avellino, lunedì si riparte da Scampitella e Bisaccia.

In Irpinia, intanto, sono 5 i malati ricoverati al Moscati, uno il paziente accolto al Frangipane sui 22 ricoverati in tutti gli ospedali della regione. Si abbassa l’età media degli ammalati a 50 anni. Il più giovane paziente coronavirus del Moscati ha 40 anni e il più anziano 62. Il reparto di terapia intensiva è covid free, ma preoccupano i dati del contagio soprattutto tra i più giovani. “Vivremo un autunno difficile -.spiega Limone -. Siamo pronti a fornire i nuovi dati del sequenziamento dei tamponi tra Izsm e Tigem che parlano del temuto arrivo della variante Delta Plus e Lambda. Un trend preoccupante e su cui riflettere, perché il virus non è andato in vacanza e continuerà ad uccidere se non rispettiamo le regole anti contagio e non ci vaccineremo tutti e rapidamente”. Il mese di agosto si è aperto con 11 nuovi casi di infetti su un totale di 507 test molecolari analizzati in soli due giorni. “Si abbassano i livelli di prudenza e aumenta il rischio di infettarsi - spiega Limone -. Il virus non va in vacanza e le persone sembrano aver dimenticato i due anni di pandemia emergenza sanitaria, morti a raffica, terapie intensive affollate. Rinnovo il mio appello a tutti a vaccinarsi a fare il proprio dovere. Continuare ad essere prudenti, attenti è un dovere di tutti per poter finalmente uscire dalla pandemia”.