Decine di bottiglie di birra lasciate per strada, urla e schiamazzi notturni: i residenti e i commercianti del centro storico di Avellino non ne possono più dell'isola pedonale e il cuore antico della città finisce di nuovo al centro della polemica.
La sera traffico in tilt a ridosso della ztl, in particolare a Via Nappi, a beneficiarne solo i ristoratori, per il resto il bilancio di fine estate è negativo. “Purtroppo dobbiamo constatare tantissima inciviltà. Qui oramai ogni sera bivaccano con birra e alcoolici – ci raccontano i commercianti – spesso siamo costretti a pulire noi, la situazione sta diventando incresciosa, considerando anche che tra poco dal punto di vista lavorativo si tornerà a pieno regime. C'è troppo degrado”.
Qui si sono organizzati con una raccolta firme di oltre 400, tra commercianti e residenti, per andare in pressing sul Comune e revocare l'isola pedonale ma non c'è stato niente da fare. “Festa non ha voluto sentire ragioni ma questa non è un'isola pedonale, non c'è il minimo coinvolgimento di operatori del commercio e cittadini. Se da un lato si favorisce la ristorazione dall'altro vengono fortemente penalizzate tutte le altre attività che sono costrette ad abbassare la saracinesca anzitempo”.
Sullo sfondo Piazza Castello, terminale di quel centro storico, che dopo l'apertura della bretella di collegamento con Corso Umberto I ad aprile resta incompleta e non fruibile dai cittadini per eventi o passeggiate. “Da aprile poco o nulla è stato fatto eppure l'amministrazione aveva promesso una riqualificazione complessiva dell'area. Questa piazza deve tornare a pulsare, non essere semplicemente un arteria stradale di interscambio”.
