Si è insediata questa mattina la nuova giunta comunale di Piazza del Popolo. Insieme ai “sopravvissuti” Maria Elena Iaverone, ora vicesindaco con delega al Patrimonio, Personale, Contenzioso, Formazione e Innovazione e Costantino Preziosi, che ai Lavori pubblici e alla Protezione civile, ha aggiunto il Trasporto pubblico locale, erano presenti Filomena Lazazzera (Bilancio, Finanze, Tributi, Politiche finanziarie, Partecipate e Controllo di gestione); Ugo Tomasone (Urbanistica, Governo del territorio, Pianificazione e Puc, Mobilità sostenibile, Sistema integrato dei parcheggi); Marco Cillo (Politiche sociali e trasparenza); Ida Pugliese (Politiche culturali); Arturo Iannaccone (Attività produttive e Fondi europei); e Teresa Mele (Pari opportunità e inclusione sociale). Assente Roberto D'Orsi (Politiche ambientali ed energetiche) perché in Germania per motivi familiari ma abile e arruolato dal prossimo 14 agosto.
La prima riunione della nuova giunta è servita essenzialmente ad organizzare il lavoro e a dare ad ognuno degli assessori, chiamati ad imprimere questo cambio di passo, obiettivi precisi e scadenze da rispettare nei propri settori di competenza. Un programma che Foti controllerà personalmente per verificarne il rispetto.
Non si è potuto fare a meno di constatare, però, che questo atteso appuntamento si è svolto in un clima quasi surreale. A Palazzo di Città, infatti, da una parte, nella sala attigua alla stanza del sindaco, c’erano i nuovi assessori ai quali Foti ha trasferito input e dettato l’agenda politica sulla quale concentrarsi; dall’altra, invece, nella sala stampa, l’ex assessore all’Urbanistica Marietta Giordano, tracciava il bilancio dei suoi 8 mesi d’incarico e, sostenuta da un folto gruppo di consiglieri di maggioranza, confermava di essere stata estromessa solo per motivi politici.
Insomma la vicenda legata alla rivoluzione in giunta orchestrata dal sindaco e lontana dall'essere risolta. Così come le polemiche che ha generato potranno spegnersi solo al prossimo consiglio comunale, per lasciare spazio a nuove accuse e perplessità. Intanto domani è prevista un'altra conferenza stampa. Quella del gruppo dei cosiddetti dissidenti. Per molti al Comune si prevedono fuochi d'artificio.
Alessandro Calabrese
