Choc in carcere, picchiato padre Sciaraffa: "Sono addolorato, ma li perdono"

Il sacerdote avellinese brutalmente picchiato nel carcere di Avellino: sempre vicino agli ultimi

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Avellino.  

“Sono ancora molto provato, frastornato e dispiaciuto, ma perdono i detenuti che mi hanno picchiato senza un motivo”. Così padre Christian Sciaraffa, Parroco di S. Maria del Carmine in Calore di Mirabella Eclano e sacerdote volontario nel Carcere del capoluogo, rimasto vittima ieri pomeriggio di una brutale aggressione nella sezione transito dell'istituto detentivo del capoluogo irpino. Una rivolta choc quella avvenuta ieri. Padre Sciaraffa è stato brutalmente picchiato, come anche una Ispettrice intervenuta per aiutarlo. Violenza assurda e senza senso quella avvenuta ieri in un carcere in cui da tempo agenti e sindacati chiedono verifiche per la sequenza senza fine di rivolte, pestaggi e altri reati. “Ormai la situazione è fuori controllo”, tuonano i sindacati della Cgil Fp”. Da accertare i motivi che hanno scatenato l'assurdo pestaggio nei confronti di un sacerdote da oltre 4 anni è sempre al fianco degli ultimi in carcere. “Il dramma dei carcerati è la condizione di abbandono e disperazione in cui vivono – spiega padre Sicaraffa -. Lo scorso anno è morto Don Giovanni, il frate cappuccino capellano del carcere e siamo rimasti in tre a portare conforto e fede tra le sbarre: io e due suore. Insulti ne ho subiti, come anche altre offese, ma non si era mai arrivati a tanto. Ma li perdono, perchè la mia missione e scelta di vita è quella di portare speranza e carità proprio dove il disagio e sofferenza regna”.

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