Malzoni, domani si blocca viale Italia. «Pagateci»

Lavoratori in rivolta

Avellino.  

Domani ci sarà lo sciopero dei lavoratori della Clinica Malzoni. Una grande manifestazione quella in programma per reclamare il saldo degli stipendi arretrati e avere certezza sul futuro dell'azienda. E' stato deciso ieri pomeriggio nel corso di una assemblea che si è tenuta nella sala conferenze della Diagnostica di Torrette di Mercogliano. Lo sciopero del personale della clinica Manzoni è stato proclamato dai sindacati all'unanimità e da tutti i lavoratori, sia strutturati sia in somministrazione, compatti nel dare un segnale forte di protesta ai vertici del gruppo e alle istituzioni. «Ora basta, alziamo un muro», tuonano i lavoratori che reclamano il saldo delle spettanze, arretrate dallo scorso ottobre, e chiedono certezze sul futuro della clinica. Presenti al tavolo di ieri pomeriggio i segretari sindacali di categoria Marco D'Acunto, Cgil, Doriana Buonavita, Cisl, Stefano Caruso Ugl e Romina Iannuzzi Nursind. Tutti i lavoratori si ritroveranno dalle 8.30 domattina davanti alla clinica di viale Italia, dove hanno annunciato di essere intenzionati a bloccare la strada per sollecitare un intervento diretto del prefetto Carlo Sessa, nella risoluzione definitiva dello stato di mobilitazione che risale al 10 novembre scorso. «Rispetto all'incontro ufficiale della scorsa settimana non abbiamo nessuna novità - denuncia D'Acunto -. La situazione di generale incertezza e di precarietà non è più sostenibile». Sullo sfondo il piano di risanamento dell'azienda. Nemmeno il testo del concordato - secondo quanto riferito dai sindacati - sarebbe stato consegnato alle organizzazioni di categoria. «Ci sono solo promesse, ma nulla di concreto e dopo tre anni l'azienda non riesce a darci una programmazione seria e corretta. Il concordato apre qualche speranza - certo -, ma non si sa neanche quando pagheranno gli arretrati».

 

Simonetta Ieppariello