La guerra dei cantieri eterni. E’ anche un confronto tra responsabilità più o meno gravi. E così, il sindaco Foti, nel mirino per tutti i lavori pubblici - avviati in contemporanea e che di fatto paralizzano una intera città -, invece di dettare una possibile via d’uscita per una impasse che rischia di durare a lungo, chiama alla memoria collettiva un altro cantiere eterno: quello dell’autostazione.
E un altro presunto responsabile, il direttore dell’Air, nonchè capo dell’opposizione a Palazzo di Città, Costantino Preziosi. Il primo cittadino ha definito l’autostazione un’ araba fenice. Ora, non vogliamo entrare nel merito della questione. E, del resto, ci chiediamo insieme al primo cittadino perchè la stazione dei bus non viene aperta.
Ma ci sembra anche alquanto bizzarra la polemica di Foti, che di cantieri aperti è di sicuro un esperto. Non è spostando altrove l’attenzione che si risolvono i problemi della circolazione nel centro città. Non è ricordando il caso dell’autostazione (sia chiaro: resta un vulnus grave per Avellino), che i commercianti delle zone interessate dai cantieri ridanno respiro alle loro attività. Anzi, ai negozianti, così come ai cittadini, il sindaco si è limitato a ribadire che serviranno altri sacrifici.
Ma in attesa di cosa? Forse, evidentemente, dell’autostazione...
Luciano Trapanese
