Obesità e probiotici: così in quattro settimane si riduce la massa grassa

Ma non si è registrata una riduzione significativa del peso corporeo.

obesita e probiotici cosi in quattro settimane si riduce la massa grassa

Commento dello studio “Impact of probiotic Lactobacillus plantarum GKM3 on gastrointestinal health in overweight and obese individuals: A randomized clinical trial”. Y-S Tsai, X-B Lin, S-W Lin. Clin Nutr ESPEN. 2025

Avellino.  

Si stima allo stato che 2,5 miliardi di adulti sono in sovrappeso: Il microbiota intestinale, che comprende fino a 100.000 miliardi di batteri, è riconosciuto come fattore influenzante la comparsa dell’obesità.

Notoriamente è stato dimostrato che le persone obese presentano un numero minore di batteri benefici come Bacteroides, Lactobacillus, Bifidobacterium, e Akkermansia muciniphila, rispetto alle persone magre. Già uno studio precedente aveva dimostrato che l’impiego di uno stipite GKM3 di Lactobacillus plantarum, isolato dal cetriolino tradizionale taiwanese (Brassica juncea), aveva determinato una riduzione dei trigliceridi, del colesterolo e dell’acido urico in ratti sottomessi ad un regime alimentare costituito prevalentemente da grassi.

Lo studio recente prospettico è stato condotto contro placebo. I pazienti inclusi dovevano avere un indice di massa corporea (BMI) compresa tra 25 e 29,9. Il criterio di esclusione ha riguardato le donne incinte o in allattamento, le persone con il cancro, i cardiopatici, le persone che assumevano antibiotici o chemioterapici o immunosoppressori, o che utilizzavano integratori alimentari. Le persone incluse hanno assunto due cp al giorno del probiotico in questione.

I 59 pazienti inclusi sono stati valutati al 96,99%. Dopo 4 settimane, le persone che assumevano il probiotico hanno visto ridurre la loro massa grassa, rispetto a quelle trattate con placebo, senza che ci sia stata una riduzione significativa del peso corporeo. Un miglioramento significativo dei sintomi digestivi (transito, nausee, reflusso, etc.) è stato evidenziato nello stesso gruppo in confronto a quello placebo. L’impiego dello stipite GKM3 ha ridotto significativamente i valori dei trigliceridi nel sangue, aumentandone l’escrezione fecale.

GKM3 inoltre ha determinato un aumento del numero di batteri benefici per la salute come Akkermansia, Colinsella, e Lactobacillus, facendo ridurre invece i batteri legati all’obesità come l’Acidaminococcus, il Fusobacterium, e il Megamonas. In conclusione, anche se l’assunzione del probiotico L.plantarum GKM3 non ha determinato una perdita di peso corporeo nei pazienti in sovrappeso, l’escrezione fecale di trigliceridi è aumentata, ed è stato osservato un effetto benefico sui sintomi digestivi.

L'autore è Medico - Endocrinologo