In attesa della tanto agognata riqualificazione strutturale del quartiere fieristico, ancora una volta per quattro giorni, Venticano è tornata a essere la capitale degli eventi fieristici delle aree interne del Mezzogiorno. Convegni, momenti di confronto, eventi e un continuo via vai di parlamentari, assessori e consiglieri regionali, ma anche e soprattutto visitatori che hanno animato i padiglioni del Quartiere fieristico, tra expo di macchine e strumenti per l’agricoltura, stand enogastronomici, servizi e spunti sui temi chiave di molti settori primari, dalla olivicoltura al turismo rurale e dei borghi, dalla sicurezza ai servizi senza dimenticare il risparmio energetico.
È calato ieri sera il sipario sulla 47ª Fiera Campionaria di Venticano, che si conferma ancora una volta punto di riferimento per il comparto agricolo, enogastronomico e turistico del Sud Italia.
Un’edizione, quella appena finita, dinamica, partecipata e vitale, che ha visto più di 160 espositori tra aziende agricole, operatori del settore agroalimentare, zootecnico e delle tecnologie verdi. Senza dimenticare i Servizi e la lungimirante apertura ai percorsi formativi in Fiera sui temi della violenza di genere, sicurezza stradale ed organizzazione eventi.
“È stata un’edizione che ha superato ogni aspettativa - ha sottolineato il presidente della Pro Loco Venticanese, Daniel Panella - perché oltre alla partecipazione straordinaria di pubblico e di operatori per la prima volta, dopo tanti anni, abbiamo percepito entusiasmo e voglia di esserci.
Aspettiamo di raccogliere i dati ufficiali sul numero complessivo dei partecipanti, ma possiamo già dire con certezza – ha aggiunto Panella – di aver superato le oltre 52 mila presenze registrate lo scorso anno. La Fiera di Venticano continua a crescere e a innovarsi, restando un’occasione di confronto e sviluppo per tutto il mondo agricolo, zootecnico ed enogastronomico delle aree interne e per questo – ha continuato - voglio ringraziare i nostri espositori e tutti coloro che, con impegno e passione hanno contribuito al successo dell’edizione. Continueremo a far crescere questo appuntamento – ha concluso il Presidente – con la stessa energia e con una visione sempre più proiettata al futuro”.
La ristrutturazione del Quartiere fieristico e l’apertura al dialogo con tutte le realtà territoriali sono stati, insieme, un altro tratto distintivo di questa edizione. In tal senso, si è speso molto il Sindaco di Venticano Arturo Caprio che nella quattro giorni della rassegna, ha incontrato e sollecitato tutti i rappresentati della politica intervenuti per preparare, già, i prossimi appuntamenti.
“Venticano è oggi, ancora di più, punto di riferimento nel Mezzogiorno per il confronto sul futuro dell’agricoltura e dell’enogastronomia delle aree interne.
Il messaggio che emerge anche da questa 47ma Campionaria è chiaro: il Quartiere fieristico di Venticano ha tutte le carte in regola per essere protagonista della nuova agricoltura europea e non solo, a condizione di investire su reti d’impresa, piccoli produttori, giovani e valorizzazione dei territori. Le risorse della Regione e dei fondi europei – ha aggiunto Caprio – possono e devono andare in questa direzione. Esperienze come la nostra Fiera Campionaria, dimostrano che unire agricoltura, enogastronomia, turismo, cultura e formazione significa creare più agevolmente sviluppo, occupazione e nuove opportunità per contrastare lo spopolamento delle aree interne”.
Non solo visitatori in fiera, ma anche un vero boom di contatti online. L’edizione 2026 della Fiera Campionaria sarà ricordata, anche, per gli oltre 2milioni di visualizzazioni sui social nell’ultimo mese. La community digitale di Fieradiventicano ha raggiunto un più 3900% follower attivi, segno di un crescente interesse attorno alla manifestazione e ai temi dell’agricoltura, dell’enogastronomia e della formazione. Aumentano del 31,8% anche gli interessati tra i 35 – 54 anni.
Con la chiusura di questa 47ª edizione, la Pro Loco Venticanese archivia un nuovo successo e guarda già avanti, pronta a consolidare il proprio ruolo di motore per l’economia del territorio anche nell’anno che verrà.
