Cartelle pazze, confronto sindacato-comune per discutere delle modalità adottate dal Comune e dalla società Assoservizi. Si tratta delle cartelle riguardanti accertamenti del servizio rifiuti cittadino. All’incontro era presente anche la rappresentante della società Assoservizi, dottoressa Malesani e il consigliere Antonio Genovese e l'assessore Maria elena Iaverone.
I Rappresentanti delle Associazioni hanno illustrato tutti i disagi e le difficoltà che i cittadini di Avellino sono costretti ad affrontare in caso di notifica di accertamento da parte della società Assoservizi ed hanno contestato l’assoluta mancanza di controlli preventivi mediante incrocio con i dati dell’Ufficio Anagrafe del Comune.
Antonio Festa, garante per le diverse abilità, ha evidenziato la mancanza di una adeguata indicazione dell’ubicazione degli uffici , la non predisposizione di parcheggi riservati ai disabili dinanzi a un luogo “sensibile”, la non osservanza del diritto di precedenza da riconoscere ai diversamente abili ed alle persone in difficoltà, l’inesistenza di una parte del bancone avente altezza pari a 90 centimetri e soprattutto la mancanza di un bagno accessibile anche alle persone con diversa abilità.
L’assessore e la rappresentante dell’Assoservizi hanno assunto impegni concreti. Michelangelo Varrecchia, Presidente Auser, ha marcato le condizioni di disagio, derivanti dalle scelte operate in merito alla tassazione dei rifiuti, che vivono gli anziani della città che rappresentano un quarto della popolazione residente ed oltre la metà dei proprietari immobiliari. Non è stata fatta opera di prevenzione, ne di informazione chiara ed adeguata ed ha proposto la realizzazione di un semplice vademecum che aiuti i circa 3.000 contribuenxti sottoposti a verifica ad orientarsi nel complesso mondo della tassazione.
Antonio Di Stasio, segretario provinciale dello SPI-CGIL, ha rimarcato i disagi rappresentati dalle numeroso istanze dagli anziani ed ha proposto un Tavolo Permanente che possa monitorare le esigenze e la richiesta di risposte certe che dovranno provenire dal Comune e dalla stessa società incaricata dei controlli.
Carlo Caramelli, socio fondatore del Tribunale per i diritti del cittadino, ha contestato la legittimità dell’intera operazione affidata all’Assoservizi chiedendone la revoca e il ripristino di un Ufficio Tributi che veda coinvolti i dipendenti comunali in un organico rafforzato. Lo stesso ha assunto l’impegno di adire le vie legali attraverso il coinvolgimento del Consiglio Superiore della Magistratura presieduto dal nuovo Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
L’assessore Iaverone e la dott.ssa Malesani hanno recepito le istanze delle associazioni impegnandosi a realizzare nel concreto quanto emerso dalla discussione.
Un nuovo incontro tra le parti sarà convocato dall’assessore Iaverone non appena ci saranno novità circa quanto concordato con le associazioni.
