In un’epoca segnata da profonde frammentazioni sociali e incertezze globali, l’Associazione Culturale “Cattolici Democratici Fausto Addesa” promuove un momento di analisi e proposta per il futuro del capoluogo irpino.
L’appuntamento, dal titolo “I cattolici e la città di prossimità”, si terrà lunedì 9 febbraio 2026, alle ore 19:00, nella cornice simbolica della Chiesa della Legalità “Virgo Fidelis” in Viale Italia ad Avellino.
L’incontro nasce dall’esigenza di rimettere al centro del dibattito politico e sociale il concetto di “prossimità”: una città che sappia farsi vicina agli ultimi, che ricucia le periferie esistenziali e che torni a essere spazio di partecipazione attiva.
Ad aprire i lavori saranno Antonio Limone e Annamaria De Stefano, in rappresentanza dell’Associazione Fausto Addesa, che introdurranno le coordinate di un confronto che si preannuncia denso di spunti operativi. Il tavolo dei relatori vedrà il contributo di esponenti di primo piano dell’associazionismo e del civismo locale: Carlo Mele (“Per le persone e la comunità”), Marco Cillo (“Avellino per il mondo”), Valentino Santucci (Consorzio Percorsi) e Antonio Bellizzi (Controvento).
Le conclusioni saranno affidate ad Amalio Santoro, che sottolinea il valore politico e morale dell’iniziativa:
"Ci ritroveremo il 9 febbraio, su iniziativa dell’associazione Addesa, con esponenti del mondo cattolico cittadino per discutere delle urgenze e delle speranze di una comunità ferita. Le sfide di questo tempo complicato devono spingere, in particolare i cattolici, ad un rinnovato impegno civile per rafforzare la democrazia e promuovere la pace".
L’evento rappresenta un invito aperto non solo ai credenti, ma a tutte le forze vive della città che sentono l’urgenza di superare la stagione dell’indifferenza per costruire una “città di prossimità” fondata sulla solidarietà e sul rafforzamento dei legami democratici.
