La querelle delle Commissioni consiliari permanenti, della Commissione Statuto e di quella Trasparenza approda alla conferenza dei capigruppo. Ieri, dopo le ultime vicende, la convocazione dell’organismo che riunisce tutti i referenti dei partiti e dei movimenti politici. L’appuntamento è stato fissato per lunedì alle 11.30, presso la sala riunioni al primo piano della sede di Palazzo di Città. Dunque, il presidente del consiglio comunale, Livio Petitto, rompe gli indugi e cerca di fare chiarezza sull’attuale situazione d’impasse che si è venuta a creare per i rapporti non proprio idilliaci tra maggioranza e opposizione. Rapporti già logorati da mesi di aspre battaglie in assise ma che si sono definitivamente compromessi a seguito degli ultimi episodi registrati nelle Commissioni?Statuto e in quella Trasparenza. Nel primo caso, per ben due volte la maggioranza, che pure aveva garantito il numero legale con la presenza dei suoi membri, all’atto dell’elezione del presidente dell’organismo non ha votato compatta per Dino Preziosi, il consigliere indicato dalla minoranza. Cosa che nell’ultima procedura ha provocato le dimissioni dello stesso capogruppo di opposizione appena eletto ma con soli 4 voti della maggioranza. Dopo il conseguente scontro verbale, anche a colpi di comunicati, il capogruppo di Autonomia Sud, Arturo Iannaccone, ha chiesto proprio la convocazione della conferenza per mediare sul caso tra i componenti di maggioranza e quelli di minoranza. Infine, solo l’altro ieri, lo scontro è passato in Commissione Trasparenza con Preziosi che ha denunciato l’atteggiamento ostruzionistico sul caso Assoservizi dei membri di maggioranza e questi ultimi l’utilizzo strumentale dello stesso organismo. Il tutto alla vigilia del primo consiglio comunale del 2015 che, vista la situazione, non si presenta di certo sereno.
Alessandro Calabrese
