L’irpina Lùcia Freda si classifica al secondo posto del prestigioso Premio Letterario di Città di Castello, grazie al libro, "Un amore possibile". Presidente della giuria Alessandro Quasimodo, figlio del premio Nobel Salvatore Quasimodo. Come previsto dal premio il libro sarà edito in febbraio, dalla casa editrice “Luonghi Editore”.
"Un amore possibile è il mio quarto romanzo – Spiega Lùcia – la storia di un grande amore ambientata in un paese dell'Italia meridionale alla metà degli anni sessanta e si prolunga fino ai nostri giorni. Un sentimento che nasce e si sviluppa fra mille ostacoli che appaiono insormontabili e segnano l’intera esistenza dei due protagonisti, Filippo e Lucia. Un amore grande, capace di abbattere ogni difficoltà e ergersi a emblema di una passione eterna, quella che tutti noi, più o meno, abbiamo sempre sognato di vivere. Almeno una volta”.
Lùcia, di professione avvocato, ha sempre amato la scrittura, finché ha deciso di partire per la Spagna e dedicarvisi a tempo pieno. Dopo, “la Scelta”, “Tenui bagliori” e il “Luogo dei sentimenti perduti”, questo sarà il primo libro pubblicato da una casa editrice che opera lontano da Avellino.
“Per il futuro mi immagino qui, circondata dai miei libri, con mio marito, mio figlio, e la famiglia che ho lasciato ad Avellino”.
Andrea Fantucchio
