Era meglio prima, quando l'inchiostro disegnava su carta i nostri sentimenti o ora, che raccontiamo la vita su freddi supporti digitali?
Siamo invasi da messaggi ed email. Trasmettono pensieri a velocità istantanea, a differenza della vecchia lettera che impiegava giorni ad arrivare. Oggi la comunicazione è diventata semplice e immediata. Ma spesso fredda e ambigua. Difficile raccontare sè stessi su un foglio virtuale. La lettera ha un suo fascino. E' sempre bella da ricevere. Gli occhi di chi la legge si illuminano. Le lettere hanno un odore, raccontano già con la calligrafia. E' facile capire se il mittente aveva fretta, se calcava la mano su alcune parole, se esitava lasciando cancellature. Tutti elementi che consentono di capire lo stato d’animo di quella persona... tutto questo fa sì che l'autore della lettera sia più vicino di quanto lo possa essere con un sms o una mail. Strumenti più freddi, trasmettono meno, possono contenere delle emoticon, ma non è la stessa cosa. Vale più un disegno a mano libera nell'angolino di un foglio di carta, di una lacrima improvvisa o di un bacio al centro della busta.
A questo punto mi viene da dire che la tecnologia ci ha cambiati. Cambiando i rapporti umani, e in parte è così. Ma non si può evitare di comunicare. Nonostante gli smartphone, le lettere continuano a svolgere la loro funzione. Naturalmente si scrive di meno, non sono più una necessità. Eppure i sentimenti viaggiano meglio su carta. Il destinatario sicuramente apprezzerà la lettera ricevuta in maniera inattesa rispetto ad un sms o email. Non è scontata. Ed è molto più bello conservarla. Raggiunge più facilmente il vostro cuore.
Laura De Angelo
(del gruppo di ragazze che ha partecipato al corso di Ottopagine nell'ambito dell'iniziativa scuola/lavoro)
