Lo sblocco del turn over, l'emergenza del pronto soccorso, il completamento del parcheggio: il nuovo direttore generale dell'azienda ospedaliera Moscati di Avellino, Angelo Percopo, nel suo primo giorno di lavoro ha già in agenda gli obiettivi da raggiungere in tempi brevi. Restano sullo sfondo le polemiche politiche, non l'hanno scalfito le parole dell'ex governatore Caldoro che ha definito la sua nomina il prezzo del tradimento pagato da De Luca al presidente De Mita. “Penso a lavorare per migliorare la sanità come ho sempre fatto, le polemiche politiche non mi interessano: sono un tecnico”, ha detto Percopo, che preso il posto dell'ex direttore Pino Rosato. Stamane il passaggio del testimone: Rosato è stato per dieci anni alla guida di una struttura che era il sogno per la sanità avellinese, costretta a dividersi per anni tra quattro ospedali fatiscenti e poco funzionali. “Nonostante l'emergenza vissuta in questi anni, le prestazioni sono state sempre garantite”, ha sottolineato Rosato che si è detto disponibile a collaborare con Percopo specie per il completamento del parcheggio e il nuovo accesso al pronto soccorso. “Sarà indispensabile – ha chiarito Rosato - un dialogo diretto con l'amministrazione comunale”. Rosato viene già indicato come possibile candidato sindaco di uno schieramento ampio che comprende centristi e parte del Pd.
Sanità, la sfida di Percopo: dimenticare l'emergenza
Il manager del Moscati da oggi al lavoro. Rosato lascia dopo dieci anni: sarà candidato sindaco?
Avellino.
