di Andrea Fantucchio
Attesa per l'udienza di domani nel processo legato all'incidente del bus precipitato dal viadotto dell'Acqualonga. Tragedia nella quale, nel luglio 2013, hanno perso la vita quaranta persone. Sarà ascoltato uno degli imputati, Gennaro Lametta, il proprietario del mezzo e fratello dell'autista poi deceduto in seguito all'incidente. Nel 2015 – prima dell'udienza preliminare celebrata al carcere borbonico – l'imputato era stato aggredito dai familiari delle vittime. Così come altri momenti di tensione erano stati registrati in aula quando Lametta aveva rilasciato dichiarazioni spontanee. E' facile quindi ipotizzare che domani siano state allestite ulteriori misure di sicurezza oltre a quelle già normalmente disposte. Intanto nella scorsa udienza è stata acquisita dal giudice Luigi Buono la perizia, redatta in un processo civile annesso all'incidente. Documento, la cui acquisizione è stata richiesta dal procuratore capo Rosario Cantelmo. La consulenza dimostrerebbe il ruolo determinante che avrebbero giocato le barriere stradali nell'incidente. Per i consulenti i new jersey erano non in perfette condizioni (Leggi approfondimento sulla perizia).
